LA FAMIGLIA DEI “CANIDI”

//LA FAMIGLIA DEI “CANIDI”

LA FAMIGLIA DEI “CANIDI”

Fratelli e cugini dei nostri amici a 4 zampe

I Canidi sono una famiglia di Mammiferi Carnivori molto omogenea, diffusa su quasi tutto il globo; è costituita da 34 differenti specie di dimensioni medio-grandi, comunemente note come Lupi, Volpi e Cani.
Le specie appartenenti ai Canidi sono caratterizzate da una corporatura muscolosa e agile, con muso allungato, orecchie erette e tendenti alla forma triangolare, occhi perlopiù frontali, arti lunghi e snelli con artigli non affilati (a differenza dei felini), una coda ben sviluppata che a seconda della specie va da un terzo alla lunghezza intera del corpo dell’animale, ricoperta da un lungo e folto pelo, soprattutto in inverno.

I Canidi sono in grado di sostenere il trotto, ma sono anche ottimi corridori, ciò permette loro di raggiungere le prede con grande velocità. Hanno i sensi molto sviluppati, soprattutto olfatto e udito, nella caccia infatti, si lasciano guidare dal naso più che dalla vista.

Sono molto prolifici e in un anno possono avere da uno a due parti con un numero di piccoli che può variare da un  minimo di 2 a un massimo di 14. La sede prescelta per il parto è solitamente una tana protetta, dove la madre accudisce i piccoli, i quali nascono inetti, e se ne occuperà fino a quando non diverranno autonomi. Sono attivi (svegli) tutto l’anno, fatta eccezione per il cane procione che durante l’inverno va in letargo.

La famiglia dei Canidi è molto interessante anche dal punto di vista etologico (etologia, disciplina che studia le abitudini e i costumi degli animali), dal momento che sono gregari e mostrano una grande organizzazione sociale, puntando a migliorare l’efficacia della strategia di caccia e di difesa. Molte specie sono territoriali e marcano il territorio utilizzando la loro l’urina.
Il più grande Canidae esistente è il lupo, caratterizzato da una forma slanciata e una testa massiccia, che termina con un muso allungato. Le orecchie sono relativamente grandi ed erette, è dotato di buona vista ed udito, ma è nell’odorato che troviamo la sua arma più sviluppata. Tollera le temperature estremamente fredde. Tramite gli studi effettuati, è stato possibile dimostrare come un tempo fosse il predatore più diffuso sulla terra; nel corso dei secoli una vera e propria persecuzione da parte dell’uomo, ha reso la popolazione e l’area di distribuzione del lupo sempre più ridotta, fino alla totale estinzione in Europa settentrionale e centrale del XIX secolo, e alla netta riduzione della specie in Italia. Negli ultimi venti anni, grazie ai piani di protezione e re-introduzione avviati, il lupo si è fortemente espanso e poco alla volta ha colonizzato numerose aree.
Rinomata la sua abilità nella caccia, nei secoli ha aumentato la sua dieta, passando da cinghiali e caprioli a prede di dimensioni più piccole, fino a spingersi tra i rifiuti, nei casi di vicinanza alle zone abitate o frequentate dall’uomo. Vive in branchi composti da un numero variabile di individui (solitamente tra i due e i sette) e svolge attività di caccia, di difesa del territorio e di allevamento della prole. La specie, suddivisa in tredici sottospecie, individua delle differenze sia a livello di genotipo e fenotipo che per caratteristiche comportamentali.
Dal lupo ha avuto origine il cane domestico. La sua familiarità con l’uomo risale ad epoca molto antica ed è senza dubbio legata alle attività di caccia. Nella famiglia dei Canidi, un componente particolarmente raro è il dingo (Canis dingo), una specie australiana, dall’aspetto simile al lupo, anch’essa di origine molto antica.
Un altro gruppo importante è sicuramente rappresentato dagli sciacalli, di cui sono note tre specie diffuse in Europa, Asia ed in Africa, si presenta con dimensioni più piccole rispetto a quelle dei lupi e preferiscono vivere isolati o in coppie, nutrendosi di mammiferi di piccole dimensioni e uccelli, ma anche di vegetali e carogne.

Vi sono, poi, le volpi, tra le tante abbiamo la volpe comune (Vulpes vulpes), la volpe del deserto o fennec (Vulpes zerda), la più piccola volpe esistente che abita le regioni aride e desertiche dell’Africa settentrionale, del Sinai e dell’Arabia.

Infine, il licaone è il più grande canide africano ed è caratterizzato da un manto dal pelo molto corto, pezzato con larghe macchie e chiazze nere, bianche orlate di scuro e giallastre.

Per quanto riguarda invece le origini, gli ultimi studi sembrano individuare l’origine dei Canidi in alcuni carnivori primitivi dell’Eocene (da 55 a 34 milioni di anni fa), mentre le forme attuali sono comparse in Nord-America nel corso del Miocene (da 24 a 5 milioni di anni fa).

2017-04-03T14:55:40+00:00