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Il Gatto

Il Gatto

L’evoluzione del gatto da selvatico a domestico

I felidi sono una famiglia di mammiferi dell’ordine dei carnivori, composta da due sottofamiglie: i panterini (leone, tigre, leopardo…) e i felini (ghepardo, puma, lince, gatto domestico). I felidi sono la famiglia con abitudini più strettamente carnivore dell’intero ordine dei carnivori.

Il felino più noto è il gatto, addomesticato ormai migliaia di anni fa, il suo parente più stretto, il gatto selvatico, dimora ancora nei boschi di Europa, Asia e Africa, anche se la continua distruzione del suo habitat ne ha ridotto drasticamente la concentrazione.

Altri felidi “famosi” includono specie di dimensioni ben maggiori, come leone, tigre, leopardo, giaguaro, puma e ghepardo. Mentre altri felidi di dimensioni intermedie sono la lince europea, il caracal e lince rossa. Il gruppo comprende anche la sottofamiglia estinta delle cosiddette tigri dai denti a sciabola.

Il gatto domestico ha origini africane ed è il probabile risultato dell’incrocio tra il Felis Sylvestris e il Felis Lybica. Appartiene ai mammiferi, all’ordine dei carnivori, alla famiglia dei felini, al genere Felis, alla specie Felis catus. Il nome scientifico “Felis Domestica” attesta la particolarità della specie, unica della famiglia ad aver accettato di vivere con l’uomo. In Egitto, all’epoca dei faraoni, il gatto viene sfruttato nella sua utilità nella caccia ai topi, portatori di malattie.

Sarà quindi dal 3000 a.C. in poi, che questo antico animale intraprende il suo lungo rapporto con l’uomo, arrivando fino alla divinizzazione. Infatti, gli antichi Egizi erano convinti che alcune divinità assumessero le sembianze del gatto e i grandi sacerdoti dovevano trarre messaggi divini e premonizioni dai comportamenti dei felini. Gli esemplari studiati, appartenevano alla famiglia dei Felis Lybica, il primo esemplare non ancora del tutto civilizzato ma molto vicino ad esserlo. Gli fu attribuito un nome onomatopeico “Mau”. La dea Egizia chiamata Baste, viene rappresentata con la testa di una gatta il cui sguardo turba ed incanta. Nel proseguire degli anni la dea egizia Bastet avrà anche arti e coda da gatto.
Alla morte, il gatto riceveva tutti gli onori e le cerimonie riservati ai grandi uomini del tempo, esistevano specifiche necropoli che accoglievano quasi 300 mila salme imbalsamate di gatti. Così il gatto è riuscito ad entrare a far parte delle tradizioni e della religione, ma sopratutto nelle famiglie egiziane. Anche dal punto di vista legislativo è presente lo zampino del gatto, infatti le leggi faraoniche difendevano e controllavano l’esistenza del gatto, al punto da punire con la pena capitale chi ne uccideva un esemplare.

Con il passare dei secoli, anche il gatto comincia a spostarsi lungo le nuove linee commerciali intraprese dagli egiziani, facendosi conoscere dai popoli limitrofi. Ed è proprio tramite i contatti commerciali degli Egizi il gatto fu conosciuto dai Greci. A quel tempo, in Europa, l’uomo combatteva i topi, tramite animali come la donnola e la puzzola; scoperte le qualità e le caratteristiche del gatto, bello, domestico, pulito, inodore e ottimo cacciatore, i greci lo accolsero con entusiasmo. Trapiantare la razza dall’egitto non fu facile, dato che gli egizi non avevano intenzione di vendere i felini considerati delle divinità, i Greci furono costretti così a rubarne alcune coppie per portarle in patria. Dopo pochi anni, i greci vendettero i primi esemplari di gatti ai Romani, ai Galli e ai Britanni. Dall’Egitto così il gatto arrivò in tutta Europa e in Asia.

Amato e divinizzato dagli Egizi, tenuto in alta considerazione estetica e spirituale in Asia, utilizzato e difeso in Europa, ma questo felino attraverserà presto il periodo più brutta della sua lunga storia, il Medioevo. In questo periodo venne coinvolto in stragi e persecuzioni perché considerato simbolo del Demonio e delle streghe. Vittima di torture ai limiti di quelle utilizzate per le donne, il gatto sfiora la scomparsa in Europa. Ovviamente il gatto riesce comunque a superare il periodo difficile ed è nel 1800 che ricomincia una vita degna di un esemplare, un tempo considerato una divinità, viene reintrodotto nelle case come animale da compagnia, l’uomo ricomincia ad apprezzarne la bellezza, l’eleganza e la pulizia al punto da dare vita alle prime esposizioni feline, la prima in assoluto è registrata a Londra nel 1871.

2017-04-07T10:57:55+00:00