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CANE CAVEM

Cave Canem

Da Cave Canem ad Attenti al Cane

Da un avviso di cortesia ad una legge

Cave canem, letteralmente “attenzione al cane”, viene usato spiritosamente al giorno d’oggi come cartello d’avviso all’ingresso delle abitazioni per dire appunto attenti al cane. La scritta deriva da un famoso mosaico sito negli scavi archeologici di Pompei, sul pavimento d’ingresso della Casa del Poeta Tragico, dove troviamo raffigurato un grosso cane nero legato ad una catena con in basso l’iscrizione cave canem; in un altro mosaico, privo di iscrizione, troviamo un altro cane, rappresentato alla catena presso una porta semi aperta è visibile sempre a Pompei all’ingresso della Casa di Paquio Proculo. Un’altra rappresentazione simile è stata ritrovata nella Casa di Orfeo ed è ora conservata presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Anche il Satyricon ricorda, in merito, un gustoso episodio, che vede Petronio, Encolpio e i compagni nella domus del ricchissimo Trimalcione. Anche in questa abitazione, adornata di pitture murarie. troviamo una rappresentazione di un gigantesco cane da guardia, legato ad una catena. In questo caso di trattava di un affresco e non di un mosaico, ma dalla descrizione di Petronio, si evince che questa immagine fosse molto simile a quella della Casa del Poeta Tragico. Tanto è il realismo dell’affresco, che lo sventurato Encolpio, già a bocca aperta per tutte le meraviglie della domus di Trimalcione, lo scambia per un cane vero e spaventato cade a terra rischiando di spezzarsi l’osso del collo.

Il logo Cave Canem è stato usato anche da Peppino Impastato per dipingere il sindaco di Cinisi come il cane da guardia del capo mafioso Gaetano Badalamenti, ricostruito poi nel film I cento passi.

Il giornalista Michele Santoro, invece, ha scelto il logo “Cave canem” per rappresentare il suo programma televisivo, Servizio Pubblico.

Con il passare degli anni l’iscrizione è passata da un semplice avviso per mettere in guardia gli avventori, ad una vera e propria legge per i possessori di un cane; infatti, avere un cane nel proprio giardino, senza aver esposto il cartello attenti al cane, rischia di complicarvi la vita in caso di un morso inaspettato.

Da qualche tempo, non basta più esporre solo il cartello, per evitare rogne in caso di eventuali aggressioni a passanti curiosi, in quanto costituisce un mero avviso della presenza del cane, e non può da solo esaurire gli obblighi del proprietario di evitare che l’animale possa recare danni alle persone. Risale al 6 Aprile 2017 l’ultima sentenza che vede il postino di turno, spuntarla sul proprietario del cane, che ha morso lo sventurato portalettere; nonostante la presenza del cartello all’ingresso, il cane era libero nel giardino, il postino, attraversando il vialetto, ha messo in allerta il povero amico a 4 zampe che senza pensarci su due volte, ha fermato l’intruso.

Vi consigliamo vivamente, nel caso in cui arrivi qualcuno che il vostro amico peloso non conosce, di tenerlo al guinzaglio, in maniera da evitare più facilmente che il vostro cane si avventi contro una persona, considerata uno sconosciuto.

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