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I CICLIDI AFRICANI

I ciclidi dei laghi africani (Malawi, Victoria, Tanganika) sono pesci splendidi ma particolari. Hanno spesso una colorazione sgargiante, a volte paragonabile a quella dei pesci marini.
Una loro particolarità è la spiccata preferenza per la destra o la sinistra (un fenomeno chiamato lateralizzazione e a cui corrisponde, per esempio, il mancinismo o la destrimania) che è correlata a un’asimmetria fra i loro emisferi cerebrali e a un diverso profilo di espressione dei geni nelle cellule dei due emisferi. Il Perissodus microlepis ad esempio, endemico del lago Tanganika in Africa, è un pesce altamente specializzato, che si nutre solo di squame di altri pesci. L’aspetto più curioso del suo comportamento predatorio è che molti esemplari attaccano sistematicamente le prede sempre da una stessa direzione. In molti pesci questa caratteristica è riflessa anche in un’asimmetria delle mascelle, piegate a sinistra o a destra. I ciclidi africani sono caratterizzati dalla loro indole estremamente territoriale ed aggressiva, arrivando addirittura ad uccidere tutti i compagni di vasca, facendo capire subito a chi li ha scelti con superficialità, di averli sottovalutati. Hanno bisogno di acqua dura e alcalina e di allestimenti dedicati (sabbia e tane rocciose in proporzioni variabili), ma soprattutto dobbiamo ricordarci sempre della loro estrema aggressività, a cui i comuni pesci tropicali non possono che soccombere. Chi si vuole cimentare coscientemente e responsabilmente nel loro allevamento, rispettando le loro esigenze primarie, deve trovare l’equilibrio in acquario tra le varie specie e questo è molto complesso ed è necessaria una grande esperienza e conoscenza diretta di questi pesci, perché ogni abbinamento varia in base allo spazio a disposizione, alle specie inserite, al numero di esemplari inseriti per ogni specie e non solo.
Il rischio è, dato il loro carattere altamente territoriale ed aggressivo, che in poco tempo si attacchino l’uno con l’altro con conseguenze estreme.
E’ consigliabile, se si sceglie di affacciarsi al loro mondo, di non partire con vasche troppo piccole; per l’allevamento dei ciclidi del malawi bisogna iniziare con almeno 300 litri.
Se osserverete tutte le attenzioni necessarie, avrete uno splendido acquario, pieno di pesci in continuo movimento, dalle molteplici interazioni e dalle modalità di riproduzione varie.