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IL CANE E I SEGNALI CALMANTI

Come ormai è noto il cane è un animale sociale e come tale convive in branchi-famiglie. Questa convivenza presenta molti vantaggi ma espone anche a possibili rischi di incomprensioni, che potrebbero generare tensioni e conflitti. Ovviamente madre natura ha pensato anche a questo e ha dotato il nostro fedele amico della capacità di evitare che certi disaccordi nel gruppo possano sfociare pericolosamente in aggressioni. Una delle strategie più efficaci e la messa in atto di Segnali Calmanti.
Vediamone alcuni e cerchiamo di capirne il significato. Lo sbadiglio, il leccarsi le labbra o il naso, il distogliere lo sguardo, l’annusare a terra senza un apparente motivo, sono solo alcuni dei comportamenti che il cane presenta in situazioni che lui reputa stressanti (da qui anche la dicitura di segnali di stress) e che pertanto lo inducono a inviare dei messaggi di pace (da qui l’ulteriore dicitura di segnali di pacificazione) con l’intento di autocalmarsi (ecco il perché della ulteriore dicitura di segnali calmanti) e contemporaneamente calmare anche l’altro individuo coinvolto nella situazione. Facciamo un esempio: immaginiamo il nostro Fido che entra pacatamente nell’area cani e che viene avvicinato da un cagnone di nome Bobby che con fare molto invadente lo mette un po’ alle strette; Fido percependo la tensione del momento, andrà in stress, e pertanto, onde evitare un vero è proprio litigio, inizierà a sbadigliare e ad annusare prontamente il terreno, con l’intento di calmarsi evitando di dare troppo peso all’atteggiamento minaccioso di Bobby e contemporaneamente invitando Bobby a condividere in pace l’area a loro dedicata.
Anche Bobby, se equilibrato, coglierà tali segnali e si tranquillizzerà evitando ad entrambi di entrare in conflitto con l’inutile rischio di ferirsi a vicenda. Ovviamente tutto questo sarà possibile solo se, sia Fido che Bobby, sono dotati di un buon equilibrio comportamentale, perché in caso contrario se anche solo uno dei due avesse qualche “problema caratteriale” la comunicazione potrebbe sfociare in un’ aggressione. E’ importante sapere che, anche con noi, i nostri amici a 4 zampe utilizzano i segnali calmanti e pertanto dobbiamo conoscerli per meglio interpretare i loro comportamenti.

Diego Rendini