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IPPOTERAPIA E IPERATTIVITA’

Nell’ultimo decennio sono stati studiati i benefici della relazione tra uomo e animale, considerandola terapeutica a 360°; in particolare il cavallo rappresenta l’indipendenza e l’autostima, e, prendersi cura di un cavallo, spazzolarlo e procurargli il cibo è come occuparsi di se stessi.
Nel caso di ADHD (deficit di attenzione in iperattività) in cui le caratteristiche primarie sono disattenzione, impulsività e iperattvità, la relazione con il cavallo può essere di grande aiuto, poiché, essendo un animale molto paziente, che tollera giochi e scherzi, ed essendo molto sensibile al linguaggio del corpo, riesce a far si che si instauri un’empatia con il bambino.
I bambini con la sindrome di ADHD hanno molte difficoltà nell’autocontrollo e nell’inibizione comportamentale, hanno difficoltà a rimanere attenti e a lavorare su uno stesso compito per un tempo prolungato, parlano troppo ed ad alta voce, non riescono a rispettare i turni e faticano a pianificare l’esecuzione delle attività.
In una realtà come quella di un centro di riabilitazione equestre, però, il silenzio è importante per mantenere una sinergia e armonia nel rispetto della natura e delle vite che ne fanno parte, così come la pazienza, il rispetto per gli altri, per l’animale e per i suoi tempi. Cavalcando il bambino ed il cavallo diventano un tutt’uno, ognuno in sintonia con l’altro, un binomio che porta all’auto-regolazione. Le attività motorie possono portare a diversi benefici, stimolano il bambino ad avere più fiducia in se stesso e a sentirsi capace, cosa che non sempre succede nel contesto scolastico, dove si sente inadeguato. L’ippoterapia aiuta anche nei processi di autocontrollo e nelle relazioni, poiché, quando si cavalca, si sente il calore del corpo del cavallo e ci si fa trasportare rievocando l’accoglienza del grembo materno; in più i bambini riescono a placare le impulsività perché, pur di cavalcare, rispettano le regole. E’ importante alternare attività motorie con attività più tranquille e teoriche, per aiutare il bambino nelle regolazioni degli stati fisiologici, nella pianificazione delle attività e nella gestione delle frustrazioni.
Il prendersi cura del cavallo e della sua pulizia può rivelarsi una valida occasione di esperienza vissuta, attraverso la condivisione delle regole e dei tempi che necessariamente il cavallo e il contesto equestre impongono. In questo centro di riabilitazione equestre ci sono poche regole, ma assolutamente da rispettare (es. si cammina lentamente e si parla a voce bassa), verranno rinforzati i comportamenti idonei e l’attività verrà interrotta se il bambino si dimostra stanco, oppositivo o poco collaborante, di modo che il salire a cavallo diventi un premio.

Erika Bellini