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GATTI IN SICUREZZA: AMARLI SIGNIFICA ANCHE PROTEGGERLI

Condividere la nostra vita con un gatto significa ovviamente garantirgli il meglio in termini di affetto, alimentazione, cure veterinarie e soddisfazione dei suoi bisogni affettivi ed etologici.
Altrettanto fondamentale è proteggere il nostro piccolo amico da eventuali pericoli nei quali potrebbe incorrere nella vita di tutti i giorni.
I gatti domestici possono essere paragonati ai felini selvatici? La risposta è no, non possiamo assolutamente paragonare un animale con istinti atavici e temprati da una vita selvaggia, regolata unicamente da Madre Natura, con un suo cugino i cui istinti sono assopiti dalla domesticazione e che vive in un mondo nel quale esistono pericoli generati proprio dall’opera umana. Aggiungiamo anche che l’aspettativa di vita media di un gatto selvatico si aggira attorno ai 5,6 anni, decisamente pochi rispetto ai 15-20 anni (si arriva al “record” di 36) che il nostro amico potrebbe tranquillamente raggiungere.
I principali pericoli nei confronti dei quali dobbiamo prestare molta attenzione possono suddividersi in:
– Pericoli esterni
– Pericolo di avvelenamento o incidenti domestici
– Pericolo di caduta
Parlando di PERICOLI ESTERNI, si tratta di tutto ciò che riguarda gatti lasciati girare liberamente, il che spazia dalla possibilità di contrarre malattie (come FIV o FELV) da gatti randagi, all’essere investito o rintanarsi in qualche luogo dal quale non riuscirà ad uscire. Se disponete di un giardino e volete fare la felicità dei vostri gatti, mettetelo in sicurezza in maniera che non possano uscirne, godendo comunque di un assaggio di libertà!
In quanto al PERICOLO DI AVVELENAMENTO, inutile dire che può riguardare sia i sopracitati gatti lasciati liberi di girovagare liberamente, che un gatto d’appartamento. Esattamente come in presenza di un bambino piccolo, dovremmo prestare molta attenzione a non lasciare in giro detersivi, sostanze chimiche, medicinali, acidi e altre sostanze che potrebbero essere causa di avvelenamento. Lo stesso discorso vale per oggetti ingeribili, che potrebbero causare blocchi o perforazioni intestinali o soffocamento.
Prestiamo attenzione anche alla scelta delle piante d’appartamento o da giardino, in quanto vi sono diverse specie famose tossiche, tanto per citarne qualcuna delle più comuni: Dieffenbachia, Stella di Natale, Oleandro, Ortensia, Mughetto, Gelsomino, Glicine, Philodendron, Ficus, Euphorbia, Edera, Calla, Primula, Azalea, Bosso, Agrifoglio e Aglio.
Infine, per concludere questo breve spunto sui pericoli domestici, consideriamo il fatto che il gatto è un animale curioso e che ama intrufolarsi in cunicoli e luoghi chiusi, di conseguenza sarà buona cosa prestare attenzione a non chiuderlo in armadi, sacchi, lavatrici o altri luoghi chiusi dai quali sarebbe impossibilitato ad uscire in autonomia.
Infine, ma assolutamente non meno importanti, i PERICOLI DI CADUTA. In Italia ogni anno, centinaia di gatti vengono ricoverati in seguito a cadute dall’alto, tant’è che in ambito veterinario si parla di “Sindrome del gatto volante”. Ebbene sì: i gatti cadono. Non sono quegli abili equilibristi che si vedono nei cartoni animati e nei film di Walt Disney. Cadono. E rischiano di farsi molto male, dato che i danni che il nostro amico può riportare sono svariati. Gli inglesi hanno coniato la terminologia “High Rise Disease” per comprendere lesioni che vanno dalla palatoschisi (fratture del palato), traumi toracici, ernia diaframmatica, fratture degli arti, lesioni agli organi interni, rottura della vescica.
Perché il gatto cade? Basta una distrazione, un uccellino, una mosca o un semplice errore di valutazione nell’appoggio di una zampa. Basti pensare a quante volte abbiamo visto il nostro gatto cadere dal tavolo, dal letto, dal divano, da una scala, quante volte sbaglia un appoggio durante una delle sue evoluzioni domestiche, per capire che, mentre in quei casi ci ha strappato una risata per la sua goffaggine, nel caso di caduta da un balcone o da una finestra avremmo ben poco da ridere.
Tutto ciò è ovviamente evitabile. Come? Anche in questo caso,come detto riguardo al giardino, balconi e finestre si possono mettere in sicurezza. Le finestre con comode zanzariere in acciaio, utili anche a noi nel periodo estivo e i balconi con reti o plexiglass. Se l’idea di sentirvi in gabbia sul vostro balcone vi atterrisce, se pensate che gli altri condomini potrebbero vietarvelo per questioni di estetica, sappiate che ci sono ormai tantissime ditte che mettono in sicurezza i balconi, con reti e intelaiature leggere e molto poco visibili, in maniera da garantire serenità a voi e soprattutto, ai vostri gatti.
Concludendo questa serie di spunti in merito alla sicurezza dei nostri gatti, voglio davvero specificare che i pericoli citati sono REALI e non esagerazioni da ansiosi ipocondriaci! Tantissimi gatti incorrono regolarmente in una delle situazioni delle quali abbiamo parlato e anziché “piangere sul latte versato” è meglio aprire un po’ di più gli occhi e avere meno fiducia nelle nostre “tigri da salotto” che ormai, bisogna dirlo, sono più “da salotto” che “tigri”.

Giuseppe La Franca