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LETTIERA E CASSETTA IGIENICA: SCELTE OTTIMALI?

Questo è un argomento che tocca indiscutibilmente qualsiasi proprietario di gatti, in quanto la lettiera (il tipo di sabbia igienica) e la cassetta (il contenitore) sono strumenti indispensabili per chiunque abbia un micio a casa.
Esistono diversi tipi di cassette igieniche, dalla comune rettangolare, magari con il bordo, a fantascientifiche cassette elettroniche, autopulenti, ovviamente passando per cassette con rastrello incorporato, con aperture dall’alto, con speciali bordi che trattengono la sabbietta rimasta sotto i polpastelli, etc.
Tendenzialmente, però, la scelta di base è “aperta o chiusa”? Quasi sempre la scelta migliore è la lettiera chiusa, con o senza sportellino (alcuni gatti non lo amano), garantisce al gatto una maggior privacy e tranquillità, contiene meglio gli odori (quasi tutte sono dotate di filtri a carbone) e, specialmente nel caso di gatti che quando vanno in cassetta si danno a grandi manovre, neanche fossero cercatori d’oro nel Klondike, aiuta a contenere la sabbia sparsa al di fuori. Un ottima alternativa, sempre chiusa ma più gradevole esteticamente, è ricreare una cassetta chiusa all’interno di un mobile (comò, armadietto o dove preferite) con un apertura in uno sportello e una cassetta rettangolare al suo interno. A tal proposito si possono trovare mobiletti appositi oppure darsi al fai da te!
Valutate bene anche il numero delle lettiere, in caso di più gatti. Gli esperti comportamentalisti consigliano 1 cassetta a gatto + 1 jolly, per evitare competizioni “olfattive” in uno stesso ambiente e dare possibilità di scelta ai vari soggetti presenti.
Un piccolo appunto sulle cassette “da wc”, per abituare il gatto ad usare il nostro water. Per quanto possa sembrare allettante l’idea di non dover più pulire la cassetta trasportare e smaltire lettiera, teniamo presente che stiamo obbligando un gatto, che per natura ama scavare e nascondere le proprie deiezioni, ad un ennesimo comportamento innaturale. A parte il concetto sbagliato in sé, è opinione di diversi veterinari specializzati in gatti, che forzature di questo tipo possano essere addirittura tra le cause delle cosiddette “struviti da stress”, per cui pensiamoci bene prima di aggiungere comportamenti anomali e innaturali alla routine del nostro micio!
Parlando di lettiera, invece, si entra in un vero e proprio “campo minato”, dove la metodologia dei proprietari e le loro preferenze sono assolutamente soggettive. Le lettiere si dividono fondamentalmente in tre grandi famiglie: assorbenti, agglomeranti e vegetali, con le rispettive varianti in quanto a granulometria, profumazione, colore.
Le lettiere assorbenti consistono in granelli di silicio o di materiali porosi che assorbono l’urina, in maniera da eliminare quotidianamente solo le feci per fare un cambio totale quando la sabbia è satura, quindi non assorbe più.
Le lettiere agglomeranti formano delle “palle”, degli agglomerati di urina e richiedono una manutenzione giornaliera nell’eliminare sia questi che le feci. Per una pura questione fisica, più i granuli sono fini, più le palle sono compatte.
Infine le lettiere vegetali: leggere da trasportare, formano agglomerati abbastanza sodi, anche se non come le lettiere agglomeranti vere e proprie e si possono smaltire nel wc o nei rifiuti organici. Di contro, essendo più leggere, in alcuni casi si rischia di avere qualche granello in giro per casa.
Come ho detto la scelta della lettiera è assolutamente soggettiva, quel che mi sento di specificare, comunque, è che la scelta oggettivamente più igienica rimane quella delle lettiere agglomeranti, anzi, nello specifico le cosiddette “super agglomeranti”, che formano palle compatte lasciando intonsa la sabbia restante e permettendo l’effettiva e continua rimozione delle deiezioni, senza contare che, avendo una manutenzione quotidiana, spingono a verificare la regolarità e qualità delle funzioni corporee dei nostri amici. Sicuramente queste lettiere risultano apparentemente più costose, ma vedrete che in questo caso vale assolutamente la regola che “chi più spende, meno spende” perché risultano le più performanti ed efficaci!

Giuseppe La Franca