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QUESTIONE DI… MOTO!

No, non si parla di un nuovo modello di Ducati per gatti, né di raduni di Harleysti felini.
Affronteremo la questione riguardante il fabbisogno di moto e attività fisica dei nostri amici gatti.
Qualsiasi proprietario di cani sa che per il benessere del proprio quadrupede è necessaria una quotidiana attività fisica, da non confondere con le passeggiate “igieniche”. Ed è così che un buon cinofilo porta il proprio cane a correre al parco, a socializzare nelle aree cani, a sgambettare in montagna o in qualche bosco. I più appassionati e consapevoli frequentano corsi di agility, obedience, sheepdog, salvataggio in acqua, ricerca dispersi e numerose altre attività, in relazione alla predisposizione di razza o soggettiva del loro cane. Anche questo significa avere un cane felice!
Ma come rendere felice il nostro gatto e garantirgli una buona dose di attività fisica? Spesso tanti proprietari di gatti sottovalutano questo aspetto, limitandosi a considerare il loro micio un pigrone che dorme, mangia ed è già tanto se utilizza il tiragraffi di cartone anziché il divano per farsi le unghie.
Ebbene, sottovalutare questa esigenza del nostro amico equivale, nella maggior parte dei casi, a trasformarlo in un grasso Garfield pingue e apatico, con tutte le patologie (ad esempio diabete o affezioni alle vie urinarie) che l’obesità e la mancanza di moto possono avere come conseguenze.
Il gatto è e rimane, anatomicamente e psicologicamente un predatore. I grandi e piccoli felini selvatici dormono molto per ricaricare le energie sottratte dallo sforzo della caccia, che sono molte più di quanto si creda, anche quando la caccia non dura molto.
Il gatto domestico conserva questa modalità di riposo prolungato, riuscendo a dormire anche 13-15 ore al giorno, tra sonno profondo e sonno-vigile.
I nostri gatti, però, una volta risvegliatisi, non hanno alcuna necessità di bruciare energia per procacciarsi il cibo, in quanto il loro premuroso schiavo bipede provvede sempre (spesso con eccessiva prodigalità) a riempire la ciotola di cibo di prima qualità. Il risultato sono le migliaia di gatti sovrappeso (animali che possono arrivare a pesare il 50, 70% in più del loro peso ideale, ovvero dei super obesi)
L’industria del petfood specializzato da anni ha creato formulazioni apposite per gatti obesi o sovrappeso, ma per quanto questi prodotti siano sicuramente un valido supporto, non si devono perdere di vista le cause primarie di questa problematica: la sovralimentazione (errore sopperibile semplicemente seguendo i dosaggi indicati dai vari marchi di petfood, che spesso vengono raddoppiati se non triplicati, “andando ad occhio”), la mancanza di esercizio fisico e la solitudine.
Parlando di compagnia, non mi riferisco a quella umana, bensì felina. Per quanto possa essere costante la compagnia umana della quale gode il nostro gatto, non sarà mai equiparabile a quella di un suo simile, con il quale condividere giochi, corse, dispetti, baruffe, mangiate e sonno. Tranne poche eccezioni di soggetti che realmente non amano la compagnia di un loro simile, il gatto è un animale indipendente ma di colonia. Non segue le dinamiche del branco come un cane, ma tende a radunarsi e a socializzare con i propri simili. Un gatto costretto a vivere da solo non sarà mai completamente felice, un po’ come se voi doveste passare tutta la vita in una famiglia di gatti, senza interazioni con altri esseri umani. Immagine un po’ triste, no? Il consiglio primario, quindi è, se non l’avete già fatto, quello di prendere un secondo gatto. Vedrete il vostro micio rivivere, giocare, bruciare le energie in eccesso, essere meno pigro e, pensate un po’, anche meno “viziato” in fattore di cibo, in quanto la componente “competitiva” di un altro soggetto aiuta il vostro gatto ad essere meno difficile in fattore di gusti.
Parlando, invece, di attività fisica, molto semplicemente il vostro gatto deve essere stimolato a muoversi, saltare e giocare. Per quanto riguarda i giochi, in commercio esistono una miriade di palline, topolini, etc, che il vostro gatto potrà rincorrere, cacciare e, perché no, riportare (i gatti da “riporto” sono più di quanti si pensi), tantissimi giochi con attrattivi quali “cat-nip” o “valeriana”, piumini, giochi interattivi che risponderanno a qualsiasi tipo di esigenza.
Molto importante, poi, un buon tiragraffi, non intesi come i classici tronchetti o giochetti in sisal alti 40-50 cm, che possono servire esclusivamente per farsi le unghie ma hanno lo stesso valore ludico di una topolino di peluche, bensi quelle cosiddette “palestre” dotate di ripiani, alte, dove il vostro gatto, in mancanza di alberi, possa arrampicarsi, giocare e smaltire un po’ di energia in eccesso.
Il tiragraffi dovrebbe essere quanto più possibile alto e stabile ed essere collocato in una posizione gradita al gatto, dove lui vive abitualmente, considerando anche che verrà utilizzato anche per farsi le unghie “marcando” così il territorio. Non aspettatevi che il micio di casa utilizzi un tiragraffi piazzato nel corridoio, vicino alla porta d’ingresso, dove il gatto non staziona mai!
Un passo successivo nella decisione di rendere la casa più a misura di gatto e delle sue esigenze, sarebbe la costruzione di una parete dedicata a lui. Online si possono trovare centinaia di idee per case o angoli dedicati ai gatti, con mensole, passerelle, ponti sospesi, con cucce e piani in corda. Con tanta fantasia e un budget relativamente basso potrete ricreare in casa degli spazi sopraelevati che spingeranno il vostro gatto a bruciare qualche caloria in più e a divertirsi!

Giuseppe La Franca