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PERCHÉ IL CANE VUOLE MARCARE?

Marcare è una delle attività a cui i nostri cani si dedicano con grande impegno durante le passeggiate.

Ma perché?
In effetti, la maggioranza dei cuccioli maschi e la minoranza delle cucciole, raggiunta la pubertà, cioè mediamente intorno agli 8-12 mesi di età a seconda della razza e della taglia, inizia ad alzare la zampa posteriore quando vuole urinare.
In questo modo l’urina sarà depositata, anziché sul terreno, su una superficie verticale. Osservando un cane durante le sue uscite sembra quasi che attivi un radar per la ricerca di pali, alberi, ruote su cui indirizzare il proprio bisognino.
Questo avviene in alcuni casi anche più volte nell’arco della singola passeggiata. A volte si assiste addirittura a cani che alzano la zampa, ma senza che venga emessa nemmeno una goccia di urina proprio per aver già ampiamente marcato e quindi svuotato la vescica.

Una delle ragioni per le quali i maschi e alcune femmine alzano la zampa per urinare invece di accovacciarsi è che l’animale ha bisogno di marcare il territorio ossia lasciare traccia del proprio passaggio.
Al fine di rendere efficace tale marcatura è necessario che questa non venga effettuata sul terreno per evitare di essere facilmente alterata dalla terra stessa rendendola così meno percepibile. Inoltre, la marcatura indirizzata su una superficie verticale come quella di un albero, rende più facile la percezione della traccia olfattiva da parte di altri individui.

Il messaggio contenuto nell’urina non è però destinato solo agli altri individui ma anche allo stesso cane che lo ha emesso: infatti, se da un lato questa traccia olfattiva indica che il territorio in questione ha già un “proprietario” e quindi deve essere rapidamente abbandonato dall’intruso, dall’altro ha un effetto rassicurante sul cane che ha emesso la marcatura, perché nel percepire il proprio “odore” ottiene una conferma e quindi una appagante consapevolezza di essere in un ambiente a lui familiare in cui potersi rilassare.
In conformità a questo principio si sospetta inoltre che cani particolarmente sicuri di sè, del loro ruolo e del possesso del territorio tendono a marcare molto meno durante la passeggiata (2-3 volte) rispetto a quei soggetti molto più insicuri che marcano a ogni metro al fine di auto-rassicurarsi il più possibile.

Buona passeggiata a 6 zampe!

 

 

Dr Diego Rendini

Medico Veterinario Comportamentalista