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CURE E LIBERTA’ PER LA PICCOLA “BAMBI”

Oggi vorremmo raccontarvi una storia particolare, una di quelle storie che non si sentono tutti i giorni.

Tutto ha inizio a Maggio 2017 a Oulx, un piccolo comune in alta Val Susa, quando, durante un consueto pattugliamento della zona, gli Agenti del Servizio di Tutela della Fauna della Città Metropolitana di Torino incontrano una cerva in difficoltà.

Senza ulteriori indugi decidono di avvinarsi a lei con molta calma, per non spaventarla, accorgendosi così che la dolce “bambi” è impossibilitata a muoversi.
La visione è stata subito molto chiara, se gli Agenti non fossero intervenuti prontamente, la cerva sarebbe stata condannata a morte a causa di una lesione congenita.

L’animale è stato così trasportato al Canc di Grugliasco, il Centro Animali Non Convenzionali della Facoltà di Veterinaria dell’Università di Torino, convenzionato con la Città Metropolitana per la cura degli animali selvatici, dove sono subito iniziate le visite.

In seguito agli esami strumentali, la giovane cerva è stata sottoposta a un intervento di resezione tendinea che, a causa di complicanze, ha avuto come esito finale l’amputazione di metà del metatarso.
Inizialmente è stata posizionata una protesi provvisoria, che verrà successivamente sostituita con quella definitiva al termine della guarigione.

“La soluzione adottata – spiega la consigliera metropolitana Elisa Pirro, delegata alla fauna selvatica – non restituirà l’animale a una vita di completa libertà. Ma, grazie alla protesi, le permetterà libertà di movimento in un ambiente protetto, migliorandone sensibilmente la qualità della vita”.