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GATTI VS ACQUA: COME NASCE QUESTA REPULSIONE?

Che i gatti non amino particolarmente l’acqua – per usare un eufemismo – è risaputo, anche se a onor del vero esistono degli esemplari temerari (o meglio, veri e propri casi rari) che non sembrano temerla o odiarla particolarmente.

Ma perché la stragrande maggioranza sembra provare una vera e propria repulsione?

I motivi al momento possono essere diversi, e non è stata ancora offerta una spiegazione che sia qualcosa in più di una semplice teoria.

In linea generale, i motivi possono essere 3: l’acqua stessa, gli odori, la mania del controllo.

1) L’acqua
Questa spiegazione indica la repulsione a bagnarsi come una sorta di eredità genetica o evolutiva, dovuta al fatto che fin dall’antichità i gatti si sono abituati a vivere in ambienti in cui l’acqua non era presente in grandi quantità e quindi la loro sarebbe semplicemente paura per un elemento di cui non hanno conoscenza approfondita.

2) Gli odori
Una spiegazione invece sviluppata da Bollen, direttore di un centro di training comportamentale in Massachussets. L’acqua tende a lavare via tutti quegli odori che i gatti pazientemente rilasciano sul proprio mantello durante la pulizia personale, odori che sono fondamentali per comunicare con altri gatti e per marcare il territorio. E può essere sicuramente una valida motivazione per odiarla.

3) La mania del controllo
Una spiegazione che va a tirare in ballo un aspetto comportamentale, ovvero la mania dei nostri felini di avere sempre tutto sotto controllo, soprattutto essere sempre poggiati su superfici ben solide: è ovvio quindi che arrivare a contatto con una superficie liquida (o anche solo scivolosa) non può far altro che destabilizzarli.

Comunque, è anche vero che alla fine bagnarsi o essere bagnato non piace a nessuno… quindi qualunque sia la motivazione, come possiamo biasimarli?