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RIFLESSIONI DI INIZIO ANNO

Anche il 2017 è stato un anno in cui mi sono dedicato alle visite comportamentali di cani e gatti che, con mia sorpresa, riescono ancora dopo anni a stupirmi per alcuni loro comportamenti; in questi giorni stavo infatti riflettendo su alcuni dei casi per cui sono stato consultato, che devo ammettere essere stati molto curiosi e a volte impegnativi da risolvere.

Mi viene in mente Simon, che passava il tempo a leccare il pavimento, quando veniva lasciato solo in casa. Lui non riusciva ad adattarsi all’assenza dei proprietari e l’ansia che sopraggiungeva durante le ore di solitudine veniva in qualche modo canalizzata in questa sorta di attività compulsiva. Anche lasciando cibo o giocattoli a disposizione, il suo unico passatempo era questo continuo leccamento di mattonelle e parquet.

Poi penso a Thor, un pastore tedesco di circa 2 anni di età, terrorizzato da tutto ciò che lo circondava. Le macchine, le persone e a volte anche gli altri cani lo spaventavano a tal punto che i proprietari avevano difficoltà a farlo uscire di casa anche solo per fargli fare le passeggiate quotidiane; la situazione era davvero critica, considerando che Thor vive in un appartamento in centro città e pertanto circondato proprio dalle cose che più teme.

Sorrido invece ripensando al lavoro svolto con Tom, un labrador irrefrenabile a tal punto che entrare in casa era per chiunque un’impresa. Il suo problema era il riuscire a contenere la sua esuberanza che, all’arrivo delle persone, lo trasformava in un canguro di 40 chili che per i primi 10 minuti saltava addosso a chiunque varcasse la soglia d’ingresso, semplicemente per salutarlo. Si trattava di qualcosa di irrefrenabile che in più occasioni aveva fatto anche cadere a terra qualche invitato oltre che la moglie del proprietario. Inoltre se provavano anche solo a farlo calmare o a rimproverarlo per contenere questa esasperata agitazione, Tom iniziava a correre per tutta la casa saltando anche sui divani e travolgendo qualsiasi cosa e chiunque si trovasse sulla sua strada.

Per non parlare di Joker, un bracco che aggrediva tutti i passanti con la barba; di Mafalda, una gattona che andava a fare pipì sempre in camera da letto, sul cuscino della proprietaria.

Ora torno alle mie visite, augurando a tutti voi un sereno 2018!