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CONOSCETE DAVVERO LA GATTO-TERAPIA?

Quando parliamo di Pet Therapy ci riferiamo a terapie soft che si basano sull’interazione uomo-animale, e che possono andare ad integrarsi con le terapie tradizionali nella cura di patologie di vario genere, per migliore la salute del paziente da un punto di vista fisico, comportamentale, cognitivo o anche psicologico.

Tra le più note nell’universo del Pet-Therapy c’è sicuramente la gattoterapia: nonostante il cane venga sempre considerato l’amico per eccellenza per noi umani, il gatto  può vantarsi di essere il medico a quattro zampe più quotato per la nostra salute.
Conclusioni a cui si è giunti dopo oltre 10 anni di studi e ricerche scientifiche varie, che hanno visto protagonisti i nostri amici felini.

In particolare le fusa sembrano avere veramente un effetto positivo su di noi; innanzitutto perché fungono da anti-stress, e in seconda battuta perché sembrano risultare benefiche anche per la pressione arteriosa e la circolazione. Basta poi  accarezzare e coccolare il nostro micio per fare arrivare le vibrazioni a bassa frequenza direttamente al nostro cervello e sentire subito una sensazione di pace e relax.

Entrando più nel dettaglio, con una frequenza che può andare dai 20 ai 140 Hz queste vibrazioni (che spesso ricordano simpaticamente un piccolo motorino) vanno ad influenzare soprattutto:

  1. Cuore
    Come dimostrano lunghi studi condotti dall’Università del Minnesota, chi possiede un gatto in media vede ridursi del 30-40% il rischio di contrarre patologie o problemi cardiaci
  2. Ossa
    Frequenze simili sono infatti usate ormai da tempo in ambito traumatologico per curare le ossa dopo fratture di vario tipo
  3. Pressione Sanguigna
    Le fusa sembrano favorire il mantenimento della pressione sanguigna entro i valori normali di riferimento, aiutando quindi in particolare soggetti affetti da ipertensione
  4. Stress
    Riducendone il livello

Inoltre la vicinanza di un gatto può avere effetti benefici per i progressi di malati di Alzheimer, riducendo i livelli di ansia dovuti alla degenerazione della malattia; o ancora in soggetti affetti dall’AIDS, riducendo la frequenza di cadute in depressione; e risultati soddisfacenti sono stati anche riscontrati in pazienti schizofrenici o malati di insonnia.

Insomma, un gatto non potrà mai sostituirsi ad un vero medico, questo è chiaro, ma la sua presenza e vicinanza può risultare spesso un aiuto molto prezioso, specie per affrontare situazioni particolarmente difficili, tanto da un punto di vista fisico quanto psicologico, in cui l’affetto e l’amore di (e per) un animale può essere davvero magico.