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UN GIORNO NORMALE

Sono le 10. Oramai è una abitudine passare da House. Ha tutti i difetti del mondo, ma non è mai noioso. E’ una bella giornata, almeno per Milano, dove anche i bambini normalmente sono grigi.
House sta armeggiando su un gatto, al solito. Con la tuta chirurgica sembra davvero un dottore.”Come va ?” esordisco.

Vuoi le solite battute da veterinario ? Non c’ è un cane…i soliti quattro gatti…“.

Lui non saluta mai gli amici, solo clienti e sconosciuti.
Dice che si saluta solo chi è andato via e poi tornato. Gli amici…non mancano mai…neanche quando sono assenti. Strana teoria.

Un timido bussare alla porta.
Avanti” dice senza distogliere lo sguardo dal gatto.
Una signora, gradevole e gentile, si affaccia e sorride. “Buongiorno dottore, sono Lanza, la padrona di Mentegatto (sicuramente lo ha battezzato House) e dovrei vaccinarlo, solo che sono uscita ed ho scordato il portafogli a casa. Si fida se le porto i soldi tra un’ ora quando scendo a fare la spesa ?“.
No“.
Ah…mi scusi…allora passo dopo“. dice la signora mortificata.
Ed esce.

House ! Ma…ti pare ? E’ cliente da anni ! Sei stato maleducato“.
Tu andresti a comprare il pane od in un bar senza soldi ? No. E perchè lei viene dal veterinario ? Non è una questione di soldi, ma di rispetto. Fosse stata una emergenza era logico non li avesse, ma un vaccino…“.
Al solito ha ragione.

Altra signora. Questa la conosco, è un medico.
Dottore…cosa devo fare se il gatto muore “.
In effetti..smaltirlo ? Cremarlo ?
La smetta di comprare croccantini” risponde il dottor simpatia.
Lei ride. “Giuro, non volevo ridere, per me è un momento tragico. Sapevo di poter contare sul suo illuminato parere professionale“.
E va.

Sempre armeggiando sul gatto che se la dorme beato mi dice: “Le ha fatto bene ridere“.
Posa ferri e ferretti e si siede alla scrivania. Mi fissa. Mi sento come un topo di fronte ad un gatto.

Un’ ombra si delinea sul vetro opaco che divide la sala visite dalla sala d’ attesa. House si alza e va ad aprire.
Buongiorno signora“.
Ok, non la conosce.
E’ lei il dottore ?“.
Signora…grande e grosso…vestito di verde…con la barba…chi sono ? Un alpino ?“.
La signora non ride.
Si signora, sono io il dottore…mi dica“.
Senta dottore…io ho una coppia di criceti...”.
Io ho full di gatti ! ” esclama trionfante House.
La signora non ride.
Il resto del dialogo me lo sono perso, ero troppo impegnato a non scoppiare a ridere.

Si risiede alla scrivania esausto. Ho le lacrime agli occhi.
Tu ridi…ma sapessi cosa ho visto stamattina. La gente è davvero bastarda“.
Cos’ è successo ?“.
Stamattina presto arriva un ragazzino sui 12 anni con in mano un gattino, dicendomi di averlo sottratto alle angherie di un gruppo di ragazzini sugli 8-10 anni e che secondo lui stava male“.
Già sto male. I gatti che soffrono mi fanno una pena infinita…i gattini poi !
L’ ho messo sul tavolo, ma non riuscivo a capire, sembavano crisi comiziali, ma non lo erano. tremava tutto, sbandava…“.
Sto ancora più male.
Lo sai, mi da fastidio non capire. lo visito dappertutto…niente. lo prendo, lo giro…poi, per puro caso…lo annuso…BENZINA ! I ragazzini bastardi gli avevano fatto una iniezione di benzina !“.
Sono sconvolto ed angosciato.
E adesso ? Non esistono antidoti alla benzina…cosa faccio ? Lo metto in dialisi ? Ma mentre sto pensando al da farsi…il micetto, forse una contrazione, forse uno scatto…cade o scende dal tavolo e comincia a girare come un pazzo per l’ ambulatorio. Io cerco di prenderlo per curarlo, anche se non so ancora bene come…ma è velocissimo. Poi…di colpo…si ferma…si irrigidisce sulle zampette…emette un miagolìo straziante e…si accascia su un lato“.
Mi viene da piangere.
E’…è morto ?“. Chiedo con la voce rotta dall’ angoscia.
Morto ?! Ma va…era solo finita la benzina !“.
Lo odio. Per oggi non lo sopporto più. Me ne vado.
E la sua risata, antipatica come lui, mi segue per metri.

Alex Giordana