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IL LINGUAGGIO OLFATTIVO DEI CAVALLI

Gli organi sensoriali del cavallo sono molto simili ai nostri.
Ma se per le persone ogni senso ha uno sviluppo e un’importanza similare, nel cavallo l’olfatto è quello sicuramente più sviluppato e che influenza maggiormente anche il modo di comunicare dell’animale.

Il cavallo deve il suo olfatto super sviluppato alla superficie sensitiva olfattoria molto estesa e soprattutto alla mucosa olfattoria, che è ricca di recettori che consentono all’animale di captare miriadi di informazioni dall’esterno, utilissime in diverse situazioni:

  • Ad esempio a livello relazionale e in fase di corteggiamento l’odore è un potente fattore comunicativo: annusando il corpo della giumenta, il nostro amico sarà infatti in grado di percepirne la disponibilità sessuale e riproduttiva
  • Oppure durante il parto, la giumenta annusa il piccolo in modo da “memorizzare” il suo odore e poterlo successivamente allattarlo ed educarlo
  • O anche in situazioni di pericolo l’olfatto risulta determinante, essendo in grado di percepire l’odore di predatori carnivori e poter così fuggire preventivamente

In ogni branco poi, ogni elemento ha un odore ben definito che lo identifica e differenzia da tutti gli altri…basta osservare come un cavallo appena lavato e pulito con cura viene accolto dagli altri componenti al suo ritorno nel gruppo…che a stento lo riconoscono!

Il linguaggio olfattivo equino comprende anche feci e urina, attraverso le quali i cavalli comunicano tra loro mandandosi dei segnali ben chiari: vedasi ad esempio gli stalloni quando decidono di marcare il territorio e mandare un messaggio forte a tutto il gruppo o agli altri simili.