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SOCCORSI AGLI ANIMALI COLPITI DA CALAMITÀ NATURALI, VOLONTARI NON PIÙ SOLI

È notizia fresca fresca quella di una nuova legge che mette sullo stesso piano persone animali in situazioni di disastri o calamità naturali.
Per la grande gioia e soddisfazione di diverse associazioni tra cui LAV, Animalisti Italiani, ENPA, Oipa, Leida&a e la Lega Nazionale per la Difesa del cane, che da tempo si sono mobilitate a questo scopo.Cosa cambia rispetto a prima?Ovviamente non è che prima di oggi, in occasione di terremoti o disastri naturali, gli animali venissero abbandonati a se stessi; ma la Protezione Civile non aveva tra i propri obblighi e finalità il soccorso e l’assistenza agli animali, proprio come accade per gli esseri umani, cosa che veniva presa in carico spontaneamente dalle numerosissime associazioni di volontari che si muovono e operano con grande impegno su tutto il territorio nazionale.
La nuova normativa serve, in sostanza, a riconoscere e qualificare quanto già avviene in caso di eventi disastrofici, rendendo sistematica e non spontanea l’azione di soccorso.Una svolta che , oltre le varie associazioni, era richiesta a gran voce anche dalle stesse popolazioni. Sappiamo tutti infatti quanto sia grande il valore affettivo di un animale al nostro fianco, un valore che diventa incalcolabile in situazioni in cui si perde materialmente tutto e in cui la presenza dei propri animali può essere determinante per cercare di non arrendersi e tenere duro.

Le Associazioni possono quindi festeggiare, consapevoli però che la battaglia non è ancora conclusa: “con questo Decreto Legislativo abbiamo messo un primo importante tassello, ma si tratta solo del primo passo. Da oggi dovremo lavorare a stretto contatto con gli Uffici della protezione Civile e con le Regioni per far sì che questa Legge diventi realtà e non rimanga solo sulla carta. Vanno previste delle procedure operative specifiche, condivise coi vari soggetti, per far si che gli interventi siano codificati. Poi dovranno essere formati i vari operatori siano essi volontari o funzionari. Dovremo individuare, tutti assieme, strumenti efficaci che tengano conto delle competenze e per arrivare a questo risultato le nostre associazioni giocano un ruolo fondamentale, potendo portare un elevato “know how” e mettendo a disposizione la collaudata esperienza maturata sul campo. Ogni calamità, dai terremoti alle alluvioni, dalle nevicate agli incendi che isolano intere comunità, ci ha insegnato in questi anni che le azioni devono essere diversificate in base al tipo di territorio e dello scenario atteso e quindi siamo consapevoli che da oggi ci attende una importante mission: quella di dare forma e sostanza ai contenuti della nuova Legge“, scrivono in una nota.

Con la speranza che questa mission possa realizzarsi molto presto.