Home / Atuttacoda Wild / TARTARUGHE MARINE, FEMMINE AL POTERE: COLPA DEL RISCALDAMENTO GLOBALE

TARTARUGHE MARINE, FEMMINE AL POTERE: COLPA DEL RISCALDAMENTO GLOBALE

Femmine vs Maschi, non c’è partita.
Almeno non nella parte settentrionale della Grande Barriera Corallina, dove a quanto pare addirittura il 99% delle tartarughe verdi che abitano la zona sono di sesso femminile

Una notizia curiosa, ma al tempo stesso decisamente preoccupante se si pensa ai grandi rischi che questo comporta per la riproduzione della specie.

Le ragioni sono da ricercare in quella che è ormai da tempo una vera e propria piaga ambientale: il riscaldamento globale.
Il sesso di questa specie infatti dipende dalla temperatura delle uova in fase di incubazione, che vengono nascoste sotto la sabbia; come quindi intuibile, più la temperatura sarà alta e maggiori saranno le probabilità di vedere sbucare fuori dalle uova tartarughe femmine, mentre al contrario nidi più freschi porteranno ad un numero più alto di esemplari maschi.

I cambiamenti climatici e il relativo riscaldamento globale hanno portato quindi un enorme squilibrio in questo senso, mai osservato prima: infatti alcuni ricercatori hanno esaminato 411 campioni di plasma prelevati da due differenti popolazioni di giovani tartarughe verdi, una proveniente da un’area più fresca (a sud) e uno proveniente da un area più calda (a nord), e hanno evidenziato come la percentuale femminile nella popolazione meridionale sfiori il 70% (precisamente si aggira tra il 65% e il 69%), mentre la popolazione femminile settentrionale raggiunge il picco stupefacente del 99%, praticamente la totalità.

Le previsioni per i maschietti (e conseguentemente per la conservazione della specie) non sono affatto rosee, tutt’altro: entro il 2100 le previsioni indicano un rialzo globale delle temperature di circa 2,6°, che potrebbe davvero sferrare il colpo di grazia al futuro delle tartarughe verdi.