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LE MEMORIE DEL GIOVANE HOUSE

1985: “Buongiorno, sono il Dottor House, mi sono appena laureato e sono qui per domandare se fosse possibile fare un po’ di pratica, diciamo un paio di settimane, prima di aprire il mio ambulatorio“.

Dall’ altra parte della scrivania un uomo solido d’ aspetto e granitico di indole, Charles.
Mi fissa con occhi azzurri che mettono a disagio.
-“Te fai i gatti“.
Tutto qui il suo commento. E sono svenuto. Nell’ 85′ occuparsi solo di gatti era un delirio.

Quindici giorni dopo…”Buongiorno, sono la Dott.ssa Cameron, mi sono appena laureata e sono qui per domandare…” scena già vista.
-“Te fai gli esotici” la sentenza di Charles. E lei è svenuta.
Che culo che mi sono toccati i gatti !” ho pensato.

Le famose due settimane…ecco…sono diventate tredici anni.
Vissuti nel terrore di Charles, con la assoluta certezza di essere un curioso mix tra un incapace ed un deficiente.
Mortificazioni a sgaso, urla, insulti, mai davanti ai proprietari, sempre davanti ai colleghi. E poco mi confortava che cazziasse anche gli altri, mi feriva che avesse sempre ragione, più degli insulti.
Quando era in vena di complimenti mi diceva, anzi, urlava: “Cambia mestè !” (cambia mestiere).
Anni terribili, i migliori della mia vita.
Tutto quello che so, lo devo a lui. Mi copriva di insulti, ma insegnava.
Ed avevo le chiavi della clinica, della cassa, degli stupefacenti, testimonianze reali della sua fiducia.
Un giorno a settimana ero pagato per studiare. Dovevo essere in clinica, ma esentato da qualsiasi mansione.
C’ erano tutte le riviste del mondo occidentale, credo, e dovevo studiare ciò che era pertinente all’universo felino. E la mattina seguente aggiornare i colleghi in un quarto d’ora, mica di fare il furbo. E così era per il ginecologo, l’ urologo, il cardiologo, l’ oculista etc.
Ci si teneva tutti aggiornati.
A distanza di trent’anni, tutte le volte che professionalmente sono valido, il pensiero grato va a lui.
E, manco a dirlo, a trent’ anni di distanza…aveva ragione: i gatti hanno superato i cani come animali da compagnia ed è esploso il mercato degli esotici.

Adesso ha 84 anni, ed il tempo ha piegato anche lui, si è ritirato in campagna e fa lunghe passeggiate.

Ma dai ! Ci avete creduto davvero ?!
E’ sempre lì, ad insultare, urlare, tirare qualsiasi cosa abbia a tiro ad una nuova generazione di neolaureati, facendone dei veterinari.

Ma…torniamo alla fine degli anni 90…
Mattina, ore 9 meno una manciata di minuti, in quattro o cinque intorno alla macchinetta del caffè.
Tra un po’ si comincia.
Si parla un po’ di tutto, passandoci il rughino per girare il caffè. Sono sempre mancati, non ho mai capito il perché.
Alla clinica, che si sviluppa sottoterra, si accede tramite una scalinata di ferro, che a metà si allarga in un pianerottolo.
Vediamo spuntare dalla cima delle scale, prima i piedi…poi le gambe..infine tutto..un uomo minuto che, scendendo gli scalini all’indietro, tira forsennatamente un guinzaglio di diametro impressionante. Smettiamo all’unisono di parlare ed osserviamo perplessi. Che terribile fiera ci sarà attaccata all’altra estremità del guinzaglio ?
L’omino è tutto sudato, ma non demorde. Tira, ansima, tira. E…spuntano due unghioni !
Piccola parentesi: alla fine degli anni 90′ era scoppiata la mania dei maiali come animali da compagnia, per scimmiottare i vari Mickey Rourke, credo. Solo che quelli sono maiali asiatici, delle dimensioni di un cane di taglia media da adulti.
L’ omino…invece…si era preso un maiale dei nostri. Ve la faccio breve. Dopo una pena infinita, omino trafelato e 200 kg di maiale sono in clinica.
-“Questo lo visito io” ed i colleghi concordano.
-“Prego, si accomodi” e precedo cliente e suino nello studio di Charles, il sancta sanctorum. Tanto lui arriva alle 10.
Mi siedo very professional alla scrivania, camice immacolato visto che era la prima visita, estraggo il foglio dell’ anamnesi.
Nome, cognome, indirizzo. C.so Unione sovietica, quello davanti alla Fiat Mirafiori.
-“Non mi risultano case con giardino in Corso Unione” dico.
-“Abito in un appartamento, al quarto piano“.
-“Ah” …e proseguo nella compilazione. Cane, gatto, altro…ok…altro.
-“E…mi dica…che disturbi accusa il suo animale ?“.
-“Dottore, sono tre giorni che ha la diarrea…“.
Sono esploso in una risata.
Mi immaginavo un appartamento al quarto piano di corso unione con dentro un maiale di due quintali con la diarrea !
Ma l’ omino era davvero contrito ed aggiunge: “Vede Dottore, lui ha il terrore delle scale, ed i condomini, dopo un paio di episodi spiacevoli, mi hanno impedito di usare l’ ascensore…“.
Non ce l’ ho più fatta. Le lacrime agli occhi dal ridere. Immaginavo il Rag. Ferrero che torna a casa dal lavoro e trova l’ ascensore sm….to da un maiale.
Congedo l’ omino con la prescrizione della terapia.
Per inciso, il maiale è guarito rapidamente. E l’ omino è entrato nella leggenda.