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PER TACER DELL’ARCHITETTO

Caldo. Afa. Niente allevia.
Se bevi roba fredda di frigo poi sudi ed è peggio.
Se fai una doccia, non fai in tempo ad uscire dal piatto che sudi di nuovo.
Ventilatori ovunque, due solo in camera da letto. Mrs House non vuole i condizionatori: “Figurati, per due mesi all’ anno spendere tutti quei  soldi !”.
Caldo. E lei dorme col pigiamino ed il lenzuolo ! Giuro, un giorno o l’ altro studio seriamente la circolazione sanguigna femminile. Devo capire perché d’ inverno è alla zuava, si interrompe alle ginocchia, ed i piedi diventano lame gelate e mortali, come le spade degli spettri del signore degli anelli, che lei premurosamente ti insinua tra le cosce.
Caldo. Non ho il coraggio di coricarmi, i ventilatori muovono solo della gran aria calda e mi sembra di andare in moto da coricato.
Vago a piedi nudi, maglietta di batman e boxer per la sala.
Se tieni tutto chiuso di giorno la casa è più fresca” diceva mia nonna. Balle, è solo più scura.
Anche i gatti cercano un minimo di refrigerio sul balcone.
Ma…ma…manca Fidipu ! Sarà fuori per le scale, è da un po’ che ha preso ‘sto vizio. Non è che avessi molta scelta: o mi demoliva la porta a furia di grattare, o mi svegliava tutto il condominio a furia di miagolare…o lo facevo uscire.
Sarà come al solito coricato sullo zerbino. Socchiudo la porta. Non c’ è.
Che palle…mi devo fare 4 piani a piedi per vedere a che punto delle scale sia e poi ricondurlo su, stile cane da pastore, incalzandolo da dietro. Ma…mica posso uscire così…allora mi infilo le ciabatte. Arrivo al pian terreno…la porta del condominio è aperta ! Qualche deficiente non l’ ha chiusa. Un brivido lungo la schiena, per un attimo fa piacere con sto caldo. Oddio Fidipu è scappato, minimo in giardino. Mi conforta che sia un condominio di amanti degli animali, qualche cane e tanti gatti.
Due di notte, caldo e buio. Chi ha detto che le zanzare vanno a dormire ? Ma quante cavolate si dicono ? Adesso…va a trovare un gatto scuro in un giardino pieno di vegetazione di notte.
Fidipu…micio micio micio…Fidipu…vieni !”.
Ma mica posso urlare…allora urlo sottovoce. Mi aggiro sconfortato per il giardino e ragiono alla Sherlock…se fossi Fidipu…dove andrei  ?
All’ improvviso…un rumore presso la siepe…una sagoma bianca…i ladri ! Topi da appartamento…ed io non ho il gatto ! Ah no…-“Ciao Tiziano”. Pantaloncini adidas cortissimi e maglietta “i love baranzate”.

-“Ciao Bruce”. Dimenticavo…la maglietta di batman. “Che fai, cerchi il gatto ?”.

-“No, vado a funghi, mi hanno detto che ci si alza presto”.

-“Anche il mio è uscito dalla finestra”.

-“Ho un piano. Te di là..io di qua…se vediamo un gatto qualsiasi lo si acchiappa”.

E ci separiamo, silenziosi come due ninja sovrappeso.
Dopo 5 minuti…

-“Niente ?”. –“Niente”.

-“Uff…che caldo !” sbotto.

-“Ho della coca, se non l’ ha finita mio figlio, sgasata ma fresca…”.

Lui è al primo piano, io al quarto…offre lui.

Torna con la coca sgasata ed una ancora chiusa. Ci sediamo sull’ erba. Si beve a canna. Per squisita ospitalità, a me ha offerto la coca chiusa. Un sorso enorme…dolce…ghiacciato !!! Che meraviglia !
Poi…devo fare appello a tutte le mie forze…se rutto alle 2 e passa di notte….con tutte le finestre aperte…sono finito…sputtanato a vita ! Tiziano invece si fa molti meno problemi.

-“Tiziano…ho un altro piano”. Oramai è rassegnato ed annuisce. “Stiamo qua seduti e prima o poi i gatti passeranno di qua”.

Anche a lui sembra un buon piano. E da seduti ci si sdraia sull’ erba, poi ci si stravacca. Ci raccontiamo stupidaggini e si ride sottovoce.
Non smetti una risata che già ne comincia un’ altra, come gli starnuti. Oddio…sto male ! Ed anche ipotesi agghiaccianti, tipo tornare dalle mogli e denunciare la scomparsa del gatto…suscita ilarità.

Stiamo ancora ridendo cercando di fare il possibile per non ridere quando…una luce. Chiaramente una torcia elettrica. Cazzo, stavolta sono i ladri sul serio.

-“Tiziano, vai a prendere la mazza da baseball”.

-“La mazza ce l’ hai te, io ho il guantone…prendo quello ?”.

-“Lascia perdere…”.

L’ architetta Rovati, sempre tutta in tiro…tailleur e crocchia, very professional, occhiali vogue, buongiorno e buonasera. Si aggira, torcia alla mano…in pigiama con su gli orsetti. Và le cose che si scoprono guardando la gente come si concia per dormire !

-“Ho perso la gatta” confessa lei mesta.
–“Anche noi” io e Tiziano all’ unisono.
“Vuole un po’ di coca ?”
“Oh si…grazie !”. E scostandosi una ciocca di capelli dal volto sudaticcio, beve a canna.

La metto al corrente del mio piano. Anche a lei sembra buono.

-“Ho del gelato in frigo, se gradite.” trilla l’ architetto Rovati.
Gradiamo”, io e Tiziano in coro.

Un cespuglio ce la nasconde alla vista mentre si dirige a casa sua.

-“Certo che…gelato senza pane e salame…

-“Eggià…pane e salame…il gelato è la morte loro…”.

-“Vai Tiziano…io rimango qui a sorvegliare i gatti”.

Dopo mezz’ ora…due coche da 1 litro e mezzo vuote, come un’ intera vaschetta di gelato, briciole di pane sull’ erba..e tre deficienti che ridono seduti in un giardino condominiale alle 4 di mattina, vestiti in maniera almeno improbabile.
All’ improvviso compaiono, ed insieme, i 3 gatti, che vengono a strofinarsi.

Ci alziamo. Ed ognuno seguendo il proprio gatto si incammina verso casa.

Notte di mezza estate.

 

Alex Giordana