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LA POLIZIA SVIZZERA SPERIMENTA LE AQUILE ANTI-DRONE

La polizia di Ginevra, Svizzera, qualche mese fa ha acquisito due uova di aquila che si sono successivamente schiuse senza intoppi.
Il motivo? Addestrare i due rapaci per reclutarli tra le fila della polizia. Un’idea che era già circolata la scorsa primavera in Svizzera, e che prende spunto dall’esercito francese che ha già sperimentato un’esperienza simile.

Gli esemplari sono al momento nelle mani di un falconiere che li sta sottoponendo ad un lungo e monotono addestramento specifico, come riferito dal portavoce della polizia ginevrina Silvain Guillame-Gentil, per imparare a intercettare droni sospetti, indesiderati o pericolosi, con l’obiettivo di riuscire a renderle operative nei cieli già entro quest’anno.

Non solo cani e cavalli quindi, ma da oggi anche le aquile saranno a tutti gli effetti dei nuovi agenti speciali. Forse.
Infatti essendo per natura animali selvatici, il risultato dell’addestramento non è affatto garantito, e già la polizia olandese ha dovuto desistere dall’esperimento delle aquile anti-drone soprattutto a causa proprio della loro disobbedienza.

Solo il tempo ci potrà dire se la polizia svizzera riuscirà ad avere più fortuna e a portare avanti con successo questo progetto.