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L’INVERNO STA ARRIVANDO

Sì, in realtà l’inverno è già arrivato da un bel pezzo ma in questi giorni abbiamo assistito a una
brusco abbassamento delle temperature con l’arrivo di un freddo quasi siberiano. Ed è proprio il
caso di dirlo: in questi giorni fa un freddo cane! A proposito, sapete perché si dice così? Il modo di
dire nasce dal fatto che nei tempi più antichi i cani non avevano accesso alle case, ma restavano
fuori, in giardino o in cortile: quando faceva un freddo così intenso da doverli ricoverare al coperto,
si diceva appunto che era arrivato il “freddo cane”.
Di freddo quindi non ne soffriamo solo noi uomini ma anche (e in alcuni casi sopratutto) i nostri
amici a 4 zampe. Perciò ecco un articolo di piccoli accorgimenti e consigli per gestire al meglio
questa condizione climatica ed evitare spiacevoli inconvenienti e ripercussioni sulla salute dei nostri
amici.

PER I CANI CHE VIVONO ALL’APERTO
Innanzitutto questa ondata di freddo artico mette particolarmente in pericolo tutti gli animali che
vivono all’aperto e dove sopratutto non si verificano usualmente queste temperature, come ad
esempio centro e sud italia. I pericoli maggiori interessano i cani che vivono all’aria aperta, in
particolare se anziani o a pelo corto che, in casi di temperature sotto lo zero rischiano
l’assideramento. Questi cani, se possibile, sarebbe meglio farli dormire in casa quando le temperture
scendono sotto lo zero, o comunque in uno spazio al coperto e asciutto. Se non è possibile, sarebbe
almeno opportuno coibentare le cucce con del polistirolo isolante e riempire con paglia, cosi il
cane infilandosi dentro verrà tenuto al caldo.
Per questi cani, inoltre, si può attuare anche un piccolo accorgimento sull’alimentazione: aumentare
l’apporto energetico, quindi la razione, del pasto di almeno 20% in più rispetto a quello usuale.
Questo aiuterà l’animale a termoregolare meglio, a mantenere una temperatura corporea più alta
senza dover disperdere importanti riserve energetiche e dimagrire, cosa che succede quando
l’animale brucia troppe energie per reagire al freddo. Infine ricordatevi di cambiare spesso l’acqua
che se si trova all’esterno può congelarsi. Cambiatela spesso e usate, in via eccezionale, recipienti in
plastica, poiché il metallo conduce il freddo più rapidamente.

PER I CANI CHE VIVONO IN CASA
Va meglio ai nostri amici che vivono in casa, per i quali non ci sono molti problemi, se non nel
momento in cui si va in passeggiata e si affronta insieme il freddo! Sicuramente non hanno bisogno
di aumenti di razioni o coibentazioni della cuccia, in casa si sta bene e al caldo. Gli eventuali
problemi possono insorgere nel momento in cui si esce.

1-Cappottino si/ Cappottino no
Innanzitutto è bene valutare la capacità del proprio cane di sopportare il freddo, ogni proprietario
dovrebbe conoscere le esigenze del suo amico a quattro zampe e regolarsi di conseguenza. Ci sono
razze con un mantello e, in alcuni casi, un pannicolo adiposo sottocutaneo perfettamente
“attrezzato” a sopportare temperature polari (vedi i cani nordici, da guardia e tutti i cani da lavoro in
acqua) e altri invece che di freddo non ne voglio proprio sapere come in caso di animali a pelo raso
o con scarso sottopelo, ammalati o anziani, cuccioli e cani di piccola taglia piccola/toy per i quali è
utile mettere un cappottino immediatamente prima di uscire e toglierlo subito dopo essere rientrati
in casa. Qualsiasi cane possediate vestitelo solo se ne ha davvero bisogno .
2-Uscire in modo graduale
Non passate da un ambiente caldissimo a uno freddissimo troppo in fretta, può comportare un shock
termico e colpi di freddo non indifferenti. Ponete sempre particolare attenzione se avete cani che
hanno già con qualche “acciacco” come cardiopatie e problemi articolari.
3-Proteggere i polpastrelli
Questo vale non tanto per le brevi passeggiate ma per quelle lunghe nella neve, magari quando
siamo in montagna. Per proteggerli e mantenerli idratati si può applicare della semplice vaselina
oppure se volete buttarvi sul “commerciale” esistono ormai una serie di unguenti apposta per i
cuscinetti dei cani, alcuni anche profumati (cosa che personalmente eviterei perché al cane non
interessa l’odore gradevole di rosa canina, anzi ad alcuni potrebbero anche dar fastidio, ndr). In
alternativa, sopratutto per proteggere i polpastrelli in via di guarigione, che hanno qualche ferita da
rimarginare, si possono mettere delle scarpette apposta che si trovano tranquillamente nei negozi
per animali. Inoltre sarebbe sempre una buona norma da seguire quella di pulire ed eventualmente
risciacquare le zampette dei nostri cani dopo la passeggiata, sopratutto in inverno quando c’è neve,
ghiaccio e sale sparso sulle strade. In estate è utile per controllare la presenza di forasacchi e in
generale se ci sono nuove ferite.
4- Attenzione durante la passeggiata all’eccessiva ingestione di neve
Si sa, la neve a molti cani piace, e non poco! Piace non solo giocarci, metterci il muso dentro,
rotolarsi e sdraiarsi sopra ma piace molto anche mangiarla in grandi quantità in quanto bella fresca e
dissetante. Questo ovviamente non fa molto bene all’organismo in quanto può causare vomito,
diarrea, ematochezia, apatia e inappetenza, quindi be careful! Contattare prontamente il vet in
presenza di questi sintomi e tenere al caldo l’animale.
5-Non lasciate mai un cane incustodito in auto
Non bisogna mai lasciare un cane incustodito in auto: è molto pericoloso durante la stagione estiva
in quanto potrebbe soffocare, ma lo è anche d’inverno. Il veicolo potrebbe diventare una sorta di
frigorifero, soprattutto durante le ore serali, causando l’ipotermia o il congelamento dell’animale.
Mettete una coperta in macchina: in caso di emergenza può essere utile coprirlo e farlo stare al
caldo.
6- Liquido antigelo
L’intossicazione da glicole etilenico, che è uno dei componenti del liquido antigelo, non è cosi
infrequente nel periodo invernale e ciò è dovuto al fatto che ha un gusto dolciastro e molto appetito
da cani e gatti. L’ingestione può essere fatale per gli animali domestici, anche in piccole quantità.
Perciò facciamo attenzione non solo a dove lo teniamo ma anche che non ce ne cada un po’ a terra
quando lo mettiamo nella macchina, visto che potrebbe passare qualche animale a leccarlo. Nel caso
in cui il vostro animale ingerisse liquido antigelo, così come qualsiasi altra sostanza tossica, va
portato urgentemente dal veterinario, possibilmente con la confezione del prodotto.

 

Eva Massone

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