Home / AtuttoGATTO / Curiosità / COME DECIFRARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO DEI GATTI?

COME DECIFRARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO DEI GATTI?

I gatti sono animali enigmatici, e forse è anche per questo che li amiamo così tanto.
Riuscire a comprenderli è impresa ardua, se non quasi impossibile. Possiedono un sistema di comunicazione molto particolare e complesso, decisamente diverso (ad esempio) da quello del cane, giusto per citare il secondo animale domestico più diffuso. Una comunicazione che avviene attraverso miagolii, vocalizzi, contatto fisico, ma anche e soprattutto attraverso un sofisticato linguaggio del corpo.Il linguaggio del corpo dei gatti è decisamente articolato, e va a comprendere gli occhi, le orecchie, la coda, la postura, il pelo e anche le vibrisse!

Decifriamoli insieme:

1) COMUNICARE CON GLI OCCHI
Lo sguardo del gatto può dirci molto sul suo stato d’animo. Se notate che ha le pupille molto dilatate significa che è particolarmente eccitato, sia in senso positivo (è su di giri e ha voglia di giocare) ma può essere anche in senso negativo (è spaventato o teso per qualcosa che percepisce come un pericolo e quindi sarà pronto a difendersi). Al contrario, se le pupille non sono dilatate significa che è tranquillo e rilassato.
Capita poi che si metta a fissarci: è il segno che ci sta studiando, per capire se siamo meritevoli della sua fiducia! E se guardandovi negli occhi sbatte lentamente le palpebre, vuol dire che si sente al sicuro…e avete passato il test!

2) COMUNICARE CON LE ORECCHIE
Solitamente quando sono tranquilli i gatti tendono a tenere le orecchie dritte, muovendole in direzione dei rumori che sente intorno a lui (vuole avere sempre il controllo della situazione!), ma quando i movimenti sono abbastanza frenetici significa che in quel momento può essere particolarmente ansioso o nervoso.
Se invece le orecchie sono ben ferme, significa che si sta concentrando su qualcosa che ha attirato completamente la sua attenzione. Le orecchie tirate all’indietro, quasi appiattite, possono essere sinonimo di paura o ansia, ma al tempo stesso può anche essere sinonimo di allegria in determinate situazioni: sarà quindi essenziale codificare il suo stato d’animo prendendo in considerazione altri elementi nel contesto circostante per non giungere a conclusioni errate.3) COMUNICARE CON LA CODA
La coda per il gatto rappresenta uno strumento di comunicazione fondamentale e insostituibile. La coda di un gatto tranquillo e rilassato sarà in genere dritta verso l’alto, una coda che si muove freneticamente a destra e a sinistra sarà indicatore di uno stato di agitazione ed eccitazione (positiva o negativa in base alla situazione), mentre se è spaventato o impaurito per qualcosa lo vedrete tenerla bassa o addirittura nascosta tra le gambe.

4) COMUNICARE CON LA POSTURA
Se quando vi avvicinate vedete il vostro gatto assumere una posizione rannicchiata, quasi strisciando sul pavimento, allora significa che sta provando paura o la sua fiducia nei vostri confronti è momentaneamente diminuita, e si mette sulla difensiva; sicuramente vi sarà già capitato, è il classico atteggiamento che assume quando lo fate rientrare nel trasportino prima o dopo la visita dal suo peggior incubo, il veterinario!
Se invece lo vedete sdraiarsi pancia all’aria siatene felici, perché vi sta dicendo che si fida totalmente di voi! Ma non fate l’errore di accarezzarlo o grattarlo sulla pancia, perché non è quello che vuole comunicarvi e rischiereste solo di uscirne con una bella graffiatina-ricordo.
O ancora, se prova ad attirare la vostra attenzione saltellando di lato prendetevi almeno 5 minuti di tempo…perché è il momento di giocare!

5) COMUNICARE CON IL PELO
Quando il gatto solleva e gonfia il pelo è il suo tentativo di sembrare più grosso e minaccioso, e succede in situazioni in cui si sente in pericolo o è spaventato: nel primo caso provvederà a raddrizzare il pelo in maniera uniforme su tutto il corpo, mentre nel secondo caso a rizzarsi sarà solo una striscia sulla schiena, in corrispondenza della colonna vertebrale.

6) COMUNICARE CON LE VIBRISSE
Infine, anche osservare le vibrisse può essere utile per capire lo stato emotivo del nostro micio: solitamente infatti tende a tirarle indietro quando si sente spaventato o impaurito, mentre quando è eccitato o incuriosito tende a puntarle in avanti.

Insomma, un sistema di comunicazione non verbale decisamente complesso e variegato, che solo con un po’ di pratica è possibile cercare di imparare per capire le loro emozioni e soprattutto che cosa vogliono dirci. Anche se, per quanto potremo sforzarci, probabilmente non riusciremo mai a comprenderli al 100%.
E forse è proprio questo che ce li fa amare così tanto.