Home / Le storie / Storie di vita vera / NOI. I NOSTRI PRIMI TRE ANNI DI VITA INSIEME (PARTE 6)

NOI. I NOSTRI PRIMI TRE ANNI DI VITA INSIEME (PARTE 6)

2016

I primi mesi dell’anno passarono così velocemente, tra lavoro, scuola d’inglese e le domeniche in montagna che quasi non mi resi conto che il mio contratto di lavoro stava per terminare, senza aver trovato nulla di alternativo.
A fine marzo 2016 accadde purtroppo un imprevisto che cambiò nuovamente tutta la situazione. Dopo il lavoro, ero andata con Luna e Gianfranco, un amico, a correre nei boschi di città alta, sbadatamente caddi e mi ruppi il polso destro. Luna si spaventò molto nel vedermi stesa a terra dolorante, senza riuscire ad alzarmi. Venni portata in ospedale e fui ricoverata immediatamente dovendo subire un intervento chirurgico. Fortunatamente Gianfranco si prese cura di Luna per tutto il periodo che rimasi in ospedale. Il giorno che rientrai a casa, ero dubbiosa riguardo al comportamento di Luna in quanto non eravamo mai state separate così tanto tempo e non potevo immaginare la sua reazione. Tuttavia quando mi vide, anche se chiaramente la sua gioia era immensa, intuì subito che c’era qualcosa di diverso e, invece di saltarmi addosso con la sua solita esuberanza, si stese ai miei piedi in cerca di coccole. Per tutto il tempo che portai il tutore al polso, lei si avvicinò in modo molto delicato a me. Ogni mattina, allo suonare della sveglia, mi veniva a salutare leccandomi delicatamente la mano operata e facendomi muovere con estrema dolcezza le dita. Probabilmente aveva sentito che la mia mano non era normale e che c’era qualcosa di strano perchè nel momento che guarì il suo atteggiamento ritornò il solito. Per tutto il periodo che rimasi ammalata, Luna portò ancora una volta una pazienza infinita perchè ci dovevamo limitare a passeggiate in città o giochi molto tranquilli, quindi non poteva sfogare tutta la sua energia.
Ovviamente con il polso rotto ed operato non ero più in grado di rientrare a lavoro ed il mio contratto di lavoro arrivò così a scadenza naturale. Mi ritrovai nuovamente a casa disoccupata, costretta anche a sospendere la scuola d’inglese non potendo nè guidare nè scrivere.
Una volta guarita riusci a terminare la scuola, sostenendo gli esami e ritornammo a fare tutte le attività che erano rimaste in sospeso.
A giugno, durante il secondo weekend del mese venne allestita a Novegro, una località vicino a Milano, la fiera del pet chiamata “Quattro Zampe in fiera”, così andammo a visitarla. Un evento interessante dove ci fu la possibilità di assistere a piccoli spettacoli con Border Collie addestrati e fu veramente interessante in quanto mi diede modo di capire le enormi potenzialità di questa razza. Inoltre Luna provò a fare percorsi di dog agility, disc dog, ship dog oltre ad un bagno rinfrescante in una vera piscina. Ovviamente essendo abituata a fare attività con me e a rispondere ai miei comandi, diede dimostrazione di grande abilità in tutte le prove e ricevemmo entrambe i complimenti. Una nuova esperienza e un nuovo motivo di orgoglio nei suoi confronti.
Dopo qualche mese, ad agosto dello stesso anno, trovai un lavoro stagionale come cameriera ai Piani d’Erna a Lecco, questo mi costrinse a stare lontana da casa una media di 12 ore al giorno. Quando rientravo, Luna appariva solo dopo mezz’ora, con la coda in mezzo alle gambe come se fosse stata rimproverata. Ovviamente non poteva capire che io ero lontanta da casa per lavorare ed associava la mia assenza ad una punizione, al fatto che non la volessi portare con me. Non era abituata a passare così tanto tempo da sola e soffriva molto. Purtroppo avevo bisogno di lavorare e non avevo nessuno che potesse badare a lei. In quel momento non avevo alternative. I primi giorni provari a portarla con me ma, essendo costretta a tenerla legata ad un albero, optai per il resto del tempo a lasciarla a casa piuttosto che farle passare intere giornate in quella condizione.

Continua…

Barbara Odoni