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BOLZANO CONTRO I LUPI, LA PETIZIONE ONLINE FA IL BOOM

Nel 1896 in Val di Funes fu abbattuto l’ultimo esemplare di lupo. Da lì in poi, per oltre un secolo, nessun esemplare era mai più stato avvistato in Alto Adige. Fino a pochi anni fa, quando i lupi sono tornati a popolare queste zone. E ultimamente, con l’aumento delle pecore e dei vitelli sbranati è aumentata anche l’intolleranza della popolazione verso questi animali.

Che la misura fosse ormai colma lo si poteva intuire già la scorsa estate, quando l’assessore all’agricoltura altoatesino Arnold Schuler aveva annunciato l’uscita della Provincia autonoma dai progetti di ripopolamento di lupi WolfAlps; e la conferma si è avuta in questi giorni, con una petizione online lanciata dallo stesso assessore e che nel giro di 24 ore ha raccolto circa 13mila firme.
Ma precisamente cosa si vuole ottenere con questa petizione?
In sostanza, vengono chieste maggiori competenze alla Provincia di Bolzano per la gestione del lupo. Nello specifico, viene avanzata una duplice richiesta, rivolgendosi sia a Bruxelles che a Roma: a livello europeo viene chiesto “che si adottino immediatamente le necessarie misure per abbassare il livello di tutela del lupo“, mentre a livello nazionaleche si adottino immediatamente le necessarie misure per rendere possibile il prelievo controllato del lupo in Alto Adige […] (ovvero il suo abbattimento)”.

Una mossa forte, ma probabilmente necessaria per cercare quantomeno di sbloccare la situazione riguardo al Piano Lupo del Ministero dell’Ambiente, che è fermo ormai dal 5 dicembre alla Conferenza Stato-Regioni, a causa della spaccatura delle regioni proprio sulla norma che prevede la possibilità di abbattimento di questi animali, con alcune regioni promotrici e a favore (come appunto le Province autonome di Trento e Bolzano ma anche Valle d’Aosta, Veneto e Toscana) e altre fortemente contrarie.

Presumibilmente la decisione definitiva sull’autorizzazione o meno alla caccia al lupo spetterà al prossimo Ministro dell’Ambiente.
Intanto il 19 e 20 marzo a Trento è prevista una conferenza, proprio per parlare della coesistenza del lupo e dell’uomo sulle Alpi, in cui saranno anche presentate alcune soluzioni naturali pensate per contenere la popolazione.