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NOI. I NOSTRI PRIMI TRE ANNI DI VITA INSIEME (PARTE 9)

2017

Era arrivato anche il 2017, i giorni ed i mesi passavano con una certa routine, in settimana passeggiate in città e nel fine settimana, meteo permettendo, costantemente in montagna anche se in modo diverso rispetto a prima, per il sopraggiungere di problemi di salute che mi sottoposero per svariati mesi a tutta una serie di accertamenti e per i quali non avrei più potuto guarire ma solo migliorare dopo qualche anno di cure. Purtroppo la stagione di scialpinismo saltò, con grande rammarico di entrambe, ma riuscì a concerdermi prima della fine della primavera due belle uscite di grande soddisfazione per me e di immensa gioia per Luna che tornò a correre in discesa come una disperata.
In questo periodo scoprii inoltre l’esistenza in città di un nuovo locale innovativo di vendita di prodotti per animali con annesso un bar/tavola calda e relativa area cani. Iniziammo così a partecipare alle serate di happy hours che venivano organizzate con libero accesso ai cani, sperimentando qualcosa di completamente nuovo che definisco un tocco di vita mondana per entrambe. Era un modo per stare insieme con altri proprietari di animali, per confrontarci e scambiarci le esperienze e per i cani era un’occasione per socializzare tra di loro. Non solo per le persone c’era cibo buono a volontà ma anche per i nostri amici pelosi c’erano tantissime leccornie a disposizione, quindi si tornava ogni volta a casa arricchiti di nuove esperienze altenative.
Nonostante in quei mesi stavo lavorando con una certa continuità, era solo un ripiego in una fabbrica, senza contratto, senza orari e con una paga che mi permetteva a stento di sopravvivere.
Tutto questo non mi aiutava nè dal punto di vista pratico, nè psicologico, pertanto i momenti di sconforto ogni tanto si presentavano, ma fortunatamente Luna era presente e quando sentiva il mio cambiamento di umore non mi lasciava un attimo.
Grazie a lei, tutto passava e si andava avanti con la speranza in tempi migliori. Il suo effetto terapeutico ormai aveva fatto completamente effetto e riuscivo finalmente ad affrontare i problemi e la vita in modo un pò più sereno.
Arrivò anche il mese di agosto, nuovamente senza lavoro, senza alcuna entrata economica e senza sapere quando avrei ritrovato qualcosa da fare.
Un altro periodo duro da affrontare ma qualche segno che la situazione stava cambiando a mio favore iniziò ad arrivare.
Nadia, mi contattò avvisandomi che stava andando in ferie e che se avessi voluto mi avrebbe lasciato la sua casa di Sarzana per qualche giorno.
Mi sembrava un sogno, dopo anni che non facevo più ferie, a causa della precarietà lavorativa, avere l’opportunità di cambiare aria, e per la prima volta andare in vacanza con Luna, con un cane.
Fu così che lunedì 14 agosto ci recammo in Liguria. Il primo giorno fu di totale relax e di programmazione delle mete successive. Luna inoltre, nonostante conoscesse la casa, sembrava a disagio in un ambiente diverso, quindi facemmo tutto con estrema calma.
Il giorno di Ferragosto ci recammo a fare una camminata nel Parco dei 100 laghi, negli Appennini Tosco-Emiliani. Conoscemmo sul posto un gruppo di persone di Parma con il loro cane, un bellissimo Levriero Irlandese e passammo la giornata con loro, in piacevole compagnia. Grazie a loro, facemmo un giro ad anello molto lungo ed ebbi modo di vedere una zona molto affascinante che non conoscevo. Luna, non solo passò del tempo in compagnia di un suo simile ma potè stare in mezzo alla natura, al suo ambiente, sguazzando in acqua ogni volta che si passava davanti a qualche laghetto.
Nonostante fosse solo il secondo giorno lontano da Bergamo, stavo già iniziando a rilassarmi e a riprendere a dormire con serenità.

 

Continua…

Barbara Odoni