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PALLONCINI LETALI PER ANIMALI E AMBIENTE

Vi siete mai chiesti che fine fanno i palloncini una volta che “scappano” in volo e li vediamo sparire alti nel cielo?

Ebbene, la risposta sicuramente non vi piacerà: una volta che si sgonfiano e tornano sulla terraferma infatti, diventano un pericolo mortale per gli animali ed estremamente nocivo l’ecosistema.

In particolare, è stato stimato che circa il 70% dei palloncini rilasciati nei cieli finiscono poi nelle acque di mari e oceani, andando così ad incrementare il già enorme problema dell’inquinamento da plastica in mare tanto che, secondo il direttore esecutivo delle campagne del WWF Tony Juniper, “entro il 2050, a meno che non agiamo ora, potrebbe esserci più plastica nel mare che pesce“.

I palloncini (o ciò che ne resta una volta che tornano a terra), sono molto pericolosi per la fauna perché vengono scambiati per cibo, soprattutto da uccelli, pesci, delfini, tartarughe marine e non solo: quando questi provano ad ingerirli, le parti di plastica vanno ad ostruire i loro tratti digestivi, causando danni allo stomaco e portandoli a morire di fame.
Non solo: oltre ai brandelli di plastica, anche eventuali cordini o nastri sono potenzialmente letali allo stesso modo, poiché  gli animali che vi entrano in contatto possono aggrovigliarsi con essi e arrivare anche a soffocarsi nel tentativo di liberarsi.

Recentemente un allarme è stato lanciato da gruppi di attivisti nel Regno Unito e in Olanda, che hanno denunciato un incremento di morti di uccelli e animali marini nel Mare del Nord: per rendere l’idea del problema, soprattutto in questi paesi, si parla di circa 13mila palloncini che ogni settimana vengono raccolti sulle coste olandesi, la maggior parte dei quali “partono” dal Regno Unito e raggiungono l’Olanda grazie alle correnti d’aria.

Insomma, quelli che da sempre vengono visti come innocenti, innocui e divertenti oggetti creati per far felici i bambini e rallegrare le feste, in realtà sono armi diaboliche che possono mettere a rischio tutta la fauna selvatica, in mare quanto sulla terraferma.

Per cercare di porre un freno a tutto questo, un primo passo può sicuramente essere quello di avere più consapevolezza e responsabilità a riguardo: per festeggiare una ricorrenza particolare, perché non pensare a soluzioni alternative, come ad esempio le bolle di sapone?
Oppure, come suggerisce l’attivista di “Friends of the EarthJulian Kirby, “se le persone vogliono usare i palloncini, dovrebbero fare attenzione a fissarli o trattenerli saldamente in modo che non galleggino via, per poi essere smaltiti correttamente“.