Home / AtuttaNews / ARRIVA IN ITALIA “KEDI”, L’IMPERDIBILE DOCUMENTARIO SULLA “CITTÀ DEI GATTI”.

ARRIVA IN ITALIA “KEDI”, L’IMPERDIBILE DOCUMENTARIO SULLA “CITTÀ DEI GATTI”.

Istanbul è una città in continua espansione. Ma oltre ai quasi 20 milioni di abitanti ci sono altre creature che popolano la metropoli turca da migliaia di anni: i gatti di strada, che col tempo sono diventati parte integrante della vita e della cultura della città.
Essi vivono come sospesi tra due mondi,  non sono addomesticati ma neanche selvatici, e anche quando vengono adottati non riescono a resistere al richiamo della strada. Gli abitanti della città si prendono cura di loro, ma hanno grande rispetto per la loro indipendenza.

E proprio a loro la regista turca Ceyda Torun ha dedicato “Kedi. La città dei gatti“, un film documentario coinvolgente, che arriva in Italia distribuito da Wanted Cinema e che dal 22 maggio sarà proiettato in oltre 50 cinema in tutto il territorio nazionale.
Se siete amanti dei gatti non potete perdervelo, mentre se non lo siete…ve ne innamorerete!

Guardando Kedi verrete trasportati dentro le storie e la quotidianità di 7 gatti, quattro maschietti e tre femminucce: Sari, “la vagabonda“; Bengu, “l’amante“; Psikopat, “la matta“; Deniz, “l’amicone“; Aslan, “il cacciatore“; Duman, “il gentiluomo“; Gamsiz, “il giocatore“.
Ognuno di loro con un carattere e una personalità diversa e tutta da scoprire, delle forze della natura “che con code e artigli lottano per sopravvivere nel mondo industrializzato” a cui è impossibile resistere (parola di Joe Leydon di Variety), e che sono lo specchio della vivacità e della cultura della città e dei suoi abitanti.

Ceyda Torun è nata proprio a Istanbul, e insieme ai gatti di strada ha trascorso gran parte della sua infanzia: “sono cresciuta a Istanbul fino all’età di 11 anni e credo che la mia infanzia sarebbe stata infinitamente più solitaria se non fosse stato per i gatti e io non sarei la persona che sono oggi. Dopo il trasferimento, ogni volta che mi capitava di tornare a Istanbul, trovavo la città sempre meno riconoscibile ad eccezione di una cosa: i gatti, unico elemento costante e immutato che incarnava l’anima stessa di Istanbul“, ha spiegato la regista.

Un film “magico e indimenticabile“, una lettera d’amore dedicata a quei bellissimi gatti e alla città turca, che nelle intenzioni punta a far “sentire lo spettatore come se gli si fosse posato un gatto sulle ginocchia inaspettatamente, facendo le fusa, costringendolo – perché impossibilitato a muoversi senza lasciar andare quella morbidezza – a pensare alle cose a cui non ha il tempo di pensare normalmente, a causa della frenesia della vita di tutti i giorni“.

Credits: Ufficio stampa – Lo Scrittoio

Per maggiori informazioni: www.wantedcinema.eu