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GLI ANIMALI BIANCHI SONO IN PERICOLO: COLPA DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

I cambiamenti climatici e il riscaldamento globale stanno diventando sempre più una condanna per diverse specie animali, soprattutto quelle dal pelo bianco e che cambiano muta in base alle stagioni.

Perché?

La spiegazione ci viene fornita da uno studio, poi pubblicato su Scientific Reports, che ha approfondito il caso delle donnole, nell’area geografica della foresta di Bialowieza in Polonia.
Le donnole per natura modificano il proprio manto durante l’inverno, così da mimetizzarsi nelle vaste distese innevate. In questo modo, raggiungono un duplice scopo: sfuggire più facilmente ai predatori e al tempo stesso procurarsi più facilmente il cibo, cogliendo di sorpresa i piccoli animali di cui si nutrono.

Un piano perfetto, che però dipende direttamente dalla copertura nevosa della zona. Negli ultimi anni la presenza della neve si è ridotta sempre più, le temperature più alte ne hanno velocizzato lo scioglimento, lasciando così le donnole spiazzate e vulnerabili: il loro organismo infatti non è predisposto (o almeno, non ancora) per adattarsi ai cambiamenti climatici, velocizzando o rallentando il processo di muta a piacimento. Di conseguenza, senza riuscire a mimetizzarsi sono più esposte agli attacchi dei predatori, e anche gli animali di cui solitamente si nutrono riescono ad individuarle e a fuggire.

A conferma di quanto appena detto, i ricercatori che hanno condotto lo studio hanno coinvolto donnole bianche e donnole marroni in un esperimento scoprendo che, come notato dal dottor Karol Zub, “il camuffamento era il fattore più significativo che influenzava il rilevamento da parte di un predatore“.
Il dottor Zub ha poi lanciato una previsione per il futuro, aggiungendo che “considerando la limitata plasticità dei tempi di muta nelle donnole e un ulteriore riscaldamento del clima che porta alla diminuzione del manto nevoso, supponiamo che M.n. nivalis (bianco) potrebbe scomparire da alcune aree ed essere interamente sostituito da M.n. vulgaris (marrone).”

Le donnole però non sono le uniche a vivere questo grande disagio: diverse altre specie rischiano di essere vittime del riscaldamento globale, senza distinzioni tra mammiferi, uccelli o roditori, come ad esempio le renne che fanno sempre più fatica a trovare nutrimento o le volpi artiche, con difficoltà di sopravvivenza del tutto analoghe a quelle delle piccole donnole.