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ANCHE IO DA PICCOLO VOLEVO FARE IL VETERINARIO

E’ quello che mi dicono sempre appena denuncio la mia professione.
E perché cappero allora non lo hai fatto? Perché gli animali mi fanno troppa pena. Invece lasciarli ammalati va bene vero ? Ma finirebbe ad insulti e lascio perdere.
Se si chiede ad un veterinario perché abbia scelto questa professione, la risposta è scontata: perché amo gli animali.
Che cavolata. Amo anche la pizza, ma mica faccio il pizzaiolo. Ami gli animali? Benissimo, fai il notaio e ti compri quattro cani e sei gatti.Tutti questi sedicenti ex aspiranti veterinari dovrebbero essere qui in clinica adesso. Domenica pomeriggio. Persino il bar è chiuso. Noi no, la nostra è una missione. Credevo di essere un medico, non un missionario, ma vabbè.
Gatto anziano che se la dorme beato, bocca spalancata perché ci devo lavorare. Granuloma eosinofilo, tartaro alla grande e magari qualche dente che balla, insalvabile, da estrarre.
Ha il fiato un po’ pesante”, aveva cinguettato la proprietaria. Sarebbe come dire che Hitler era un monello. Non credo che le fogne puzzino così, e non avendo un binocolo, devo proprio stare vicino e me lo gusto tutto.
Qui…dovrebbero essere qui…quelli che avrebbero voluto fare il veterinario, ma che adesso fanno altro.
A Wilson è andata anche peggio: ghiandole paranali di un cane bello grosso, da spremere con voluttà e medicare. Gli è andata di culo, nel vero senso.
Un caldo prostituta. Sudo. Adesso, fossimo come in E.R., arriverebbe l’ infermiera gnocca e mi tamponerebbe la fronte con un sorriso malizioso. Mi accontento della spalla, la mia. E la mascherina è impotente contro tanto fetore.
Gli altri con la mascherina sembrano proprio dei chirurghi, io sembro uno della banda della magliana.
Gli altri al massimo vengono male in foto. Io vengo male dal vivo, e pure in foto.
Gli altri con un mazzo di fiori in mano sembrano tanti Richard Gere, romantici e fascinosi, io sembro aver derubato un loculo.
Ecco, il gatto russa, e casomai fosse possibile, espira ancora di più i suoi miasmi. Ma dente dopo dente, sto vincendo io.

Entra Wilson, afflitto, puzza più del gatto.
Tra sudore mio e puzze animali…ho finito i camici”.
Mettiti la tuta chirurgica, quella fucsia, quella che hai comprato senza chiedere se ci fosse anche da uomo”.
Non è vero che fa finocchio! Fa alternativo, tu la denigri perché se la indossassi sembreresti il gabibbo ustionato
Io rimango sul classico, tuta verde chirurgico”.
Verde…grosso…sudato…SHREK!”.
Voilà…finito…va che sorriso ha adesso sto gatto! E si sente solo più la tua di puzza”.

Usciamo fuori, sigaretta.
Persino il bar è chiuso”, commento osservando deluso la claire (milanese=saracinesca) abbassata.
Ma il tuo amico che ti vuole tanto bene, ha messo due flebo glucosate in frigo, ci aggiungiamo un po’ di menta e siamo a posto”.
Comprare delle coche no, eh?”.
Va e torna, con due coche.
Per un po’ stiamo zitti, ci facciamo comunque compagnia.
Wilson, ma te da piccolo volevi fare il veterinario?”.
Volevo fare, nell’ordine: pompiere, astronauta, calciatore, chitarrista rock, gigolò e veterinario…perché?”.
Rido, ci voleva.
Anche a te capitano quelli che da piccoli volevano fare i veterinari?”.
Ogni giorno”.
Continuo a ridere, mi immagino Wilson gigolò.
E tu? Cosa sognavi di fare da grande?”.
Il supereroe. Se passi tutta la notte a salvare l’ umanità, si spiega perché la mattina hai sonno”.
E…a quale supereroe ti saresti ispirato?”.
Lo detesto quando si impegna a non ridere.
Batman”.
Non ce la fa più e ride, in silenzio, a lungo.
Ti immagino appeso ad una fune a dondolare da un grattacielo… sembreresti più cattivik”.
Bello ridere con un amico, sfottersi, dimenticare il caldo di questa domenica afosa.
Beh…anche tu potresti essere un supereroe…”.
Ah si, e che supereroe sarei?”.
Uhm…che ne dici di…Capitan Micropene ?!”.

 

 

 

Alex Giordana