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“PULIAMO I NOSTRI OCEANI”. L’8 GIUGNO CELEBRIAMO IL WORLD OCEANS DAY!

Oggi è l’8 giugno, e come ormai da tradizione decennale si celebra il World Oceans Day, la Giornata Mondiale degli Oceani.

Una giornata istituita ufficialmente dall’ONU nel 2008 in questa data, per celebrare la bellezza di questi nostri inestimabili patrimoni, ma soprattutto per sensibilizzare sulle minacce che devono affrontare e che mettono a rischio il futuro di tutti.
Negli oceani infatti è contenuto ben il 97% delle acque terrestri, e sono gli oceani stessi a fornire ossigeno e a regolare il clima.

Tra i numerosi pericoli che ne mettono costantemente a rischio la sopravvivenza, come ad esempio la pesca illegale o l’inquinamento marino, negli ultimi anni la minaccia numero uno è la plastica. E non è un caso che il tema 2018 sia “Puliamo i nostri oceani“, con particolare riferimento proprio ai rifiuti di plastica che sono ormai una presenza costante nei nostri mari.

Se non cambiamo rotta, negli oceani potrebbe presto esserci più plastica che pesci“: questo l’allarme lanciato dall’Onu in occasione di questa celebrazione, che rende bene l’idea della gravità della situazione. 150 milioni di tonnellate di materiali inquinanti contaminano i nostri oceani, e ogni anno se ne aggiungono inesorabilmente altri 8 milioni.

L’obiettivo è cercare di sensibilizzare le persone a fare la propria parte, per dare anche solo un piccolo ma prezioso contributo ad una causa che vale la vita di tutti.
Ed educare alla prevenzione rappresenta sicuramente un ottimo punto di partenza: ognuno di noi infatti può essere determinante, nel suo piccolo, seguendo solo pochi e semplici accorgimenti, come non usare prodotti usa e getta (così da creare meno rifiuti), evitare prodotti come dentifrici creme e saponi contenenti microplastiche, scegliere bottiglie, contenitori, borse biodegradabili o riutilizzabili piuttosto che in plastica.

Anche l’UE sembra si stia muovendo per fare qualcosa di concreto, e sono di pochi giorni fa (precisamente del 28 maggio) le nuove normative rese note dalla Commissione Europea volte a combattere l’inquinamento da plastica negli oceani: ad esempio, la messa al bando di 10 prodotti di plastica di uso comune e facilmente acquistabili in tutti i supermercati, come piatti, posate, cannucce, ecc.
Così facendo si punta ad incentivare i produttori a scegliere materiali alternativi, stimando che entro il 2030 si potrebbero evitare danni ambientali per circa 22 miliardi di euro.

Per celebrare questa speciale giornata sono stati organizzati eventi e appuntamenti in tutto il mondo, come passeggiate a tema, workshop, attività di pulizia delle spiagge, convegni, e molto altro.

E in Italia?
Nel nostro paese sono oltre 30 gli eventi previsti, per grandi e piccini, che coinvolgono diverse regioni.
Ad esempio a Palermo, Pescara, Oristano e Reggio Calabria il WWF organizzerà operazioni di pulizia dei litorali per l’iniziativa “Spiagge Plastic Free“, mentre a Venezia l’ufficio regionale Unesco (che nel capoluogo veneto ha la sua sede) organizzerà un evento in cui diversi volontari saranno coinvolti nel ripulire laguna e canali.
E poi ancora il progetto “Plastic Dive” a Montegrotto Terme, per fare delle vere e proprie “immersioni plastificate” vivendo le stesse sensazioni provate dagli animali marini che convivono con la presenza ingombrante della plastica nel loro habitat, il suggestivo percorso interattivo del “giardino in fondo al mare” nell’Area marina protetta di Miramare, una speciale passeggiata sul litorale ravennate organizzata dai ricercatori del CNR-ISMAR di Bologna e del CESTHA di Marina di Ravenna, il “Marine Open Data” a Trieste, le iniziative del progetto “Guardiani della Costa” promosso da Costa Crociere Foundation e tanto altro ancora.
C’è solo l’imbarazzo della scelta, per dire “io ci sono” nella difesa dei nostri oceani.