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CANI GELOSI: QUALI SINTOMI, QUALI CAUSE E QUALI SOLUZIONI?

La gelosia è un sentimento molto comune per l’uomo….ma anche per i cani!

Anche i nostri amici a quattro zampe infatti, proprio come noi, possono soffrire di questo stato d’animo negativo, che se non compreso e affrontato con le giuste tempistiche e nei modi corretti può diventare un problema con ripercussioni anche gravi tanto per la sua salute quanto per le relazioni tra lui e i membri della famiglia.

Ma quali sono i possibili sintomi, le cause e i possibili rimedi? 

La gelosia nei cani può manifestarsi in diversi modi, che generalmente possono sfociare in uno stato di nervosismo o in uno stato depressivo: nel primo caso potrebbe mostrare paure improvvise mai avute prima, rompere oggetti con cui era solito giocare, essere più aggressivo ed irritabile del solito verso chi lo circonda o avere sbalzi d’umore.
Nel secondo caso invece potrebbe risultare stranamente apatico e senza voglia di giocare.

Quando un cane è geloso le motivazioni possono essere differenti, ma sono 3 quelle principali e più frequenti: l’arrivo di un nuovo animale domestico in casa, la nascita di un figlio, le eccessive attenzioni dedicate dal proprietario ad un altro animale.
Le prime due situazioni in particolare comportano cambiamenti talvolta anche abbastanza drastici nella routine e nelle abitudini quotidiane, che possono destabilizzare non poco un animale abitudinario come può essere il cane.

Come fare quindi per evitare l’insorgere di problemi?

Innanzitutto, sarà fondamentale coinvolgerlo nelle nuove dinamiche, soprattutto se è abituato ad essere sempre al centro dell’attenzione.

1) Nel caso di una new entry “pelosa” in famiglia:

  • State attenti a riservare ad entrambi le stesse attenzioni in egual misura, senza fare preferenze.
  • Lasciate che i due si avvicinino autonomamente senza forzarli, in modo che stabiliscano una propria gerarchia “interna”: questo è molto importante per l’equilibrio della famiglia!
  • Ogni oggetto, dalle ciotole ai giochi, alle cucce sarebbe opportuno raddoppiarlo, in modo che non debbano dividerseli con il rischio di creare tensioni.

2) Nel caso della nascita di un bambino:

  • Sarà decisivo abituare il cane ai futuri nuovi ritmi già durante la gravidanza, cambiando ad esempio gli orari delle passeggiate e dei pasti
  • Badare ad un neonato sarà molto impegnativo, e inesorabilmente il tempo da poter trascorrere in compagnia del vostro animale si ridurrà per forza di cose. Per questo dovrete fare uno sforzo e cercare di ritagliarvi comunque del tempo da trascorrere insieme, in modo che non si senta “abbandonato” tutto d’un colpo dopo la nascita del piccolo.
  • Quando portate a spasso il bimbo, fatevi accompagnare dal cane: in questo modo lo responsabilizzerete e lo renderete consapevole della nuova presenza, così da poterla accettare più facilmente

3) Nel caso di troppe attenzioni riservate ad un altro animale:

  • Potete rimediare facendovi perdonare tornando a farlo sentire una parte importante della vostra vita. Il che non vuol dire solo riempirlo di carezze, baci e croccantini, ma tornare a coinvolgerlo maggiormente in quello che fate e nella vostra vita in generale.
  • L’interazione è fondamentale: aumentate il numero delle passeggiate, i momenti di gioco insieme e il dialogo sia fisico che verbale (sa comprendere molto bene versi e tonalità che usate quando vi rivolgete a lui).
  • Considerate che questa situazione potrebbe farlo sentire messo da parte, e potrebbe quindi essere spinto a fare qualcosa che non dovrebbe fare, solo perché preferisce farsi rimproverare piuttosto che essere ignorato: non fategli mancare ovviamente il rimprovero, ma analizzate bene il contesto e cercate di capire il perché si è comportato in quel determinato modo prima di usare con lui toni troppo forti che magari solitamente non utilizzate

Infine, se non siete riusciti a prendere il problema per tempo e la gelosia è degenerata in comportamenti troppo aggressivi o possessivi l’unica soluzione è non perdere tempo, rivolgendovi subito ad un educatore cinofilo o in alternativa ad un etologo.