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CRESCE IL CALDO, CRESCE LA PREVENZIONE

L’inizio dell’Estate, delle vacanze ma anche del gran caldo! Ci sono giorni che si prospettano bollenti e il caldo, purtroppo, non lo soffriamo solo noi, ma anche i nostri amici animali.
Ecco un articolo per affrontare al meglio il caldo torrenziale tutte le cose da fare e da evitare per rendere meno pesante il caldo e non incorrere nel famoso “colpo di calore”.

Chi soffre di più.


Per quanto riguarda i cani, quelli più a rischio sono gli appartenenti alle razze brachicefale, ovvero con il muso corto e la testa larga, come il boxer, bulldog, il carlino, etc…insomma tutti quei cani che sembrano aver spiaccicato il muso contro un muro. Infatti la particolare conformazione anatomica del cranio e delle vie respiratorie li porta ad avere croniche difficoltà respiratorie e di termoregolazione: non riuscendo a respirare correttamente oltre a far fatica ad ossigenare il sangue, fanno fatica a disperdere il calore. In generale oltre i sopracitati cani brachicefali, sono particolarmente sensibili tutti gli animali che non riversano in condizioni fisiche ottimali, con problemi cardiaci o respiratori, i soggetti anziani, i cuccioli, i cani di piccola taglia, che sono molto più sensibili ai cambi di temperatura rispetto a un cane di taglia grande e determinate razze nordiche.
Va meglio, invece, ai gatti in quanto percepiscono 1/3 del calore che avvertiamo noi.
Questo è dovuto al fatto che il gatto è un animale di origine desertiche, quindi la capacità di sopportare meglio di noi e dei cani il caldo è intrinseca nel suo Dna. Ciò non toglie che a determinate temperature e condizioni di umidità anche loro possano patirlo, in particolar modo cuccioli, gatti anziani e quelli dotati di un pelo mooolto folto.


COSA FARE E COSA EVITARE

Evitare le ore più calde.
Se è vero che il nostro cane è felice quando lo portiamo a fare una passeggiata, non lo sarà altrettanto se lo costringiamo ad affaticarsi sotto il sole quando ci sono 45 gradi all’ombra. Meglio evitare di far uscire il nostro cane o gatto nelle ore centrali della giornata, in quanto più calde e opprimenti, preferiamo invece, per le uscite e l’attività fisica, le ore più fresche del mattino o della sera (attenzione alle zanzare!!)

Limitare l’attività fisica.

Anche far correre o in generale far fare troppa attività fisica non è una buona idea: appena arriva l’estate corse e lunghe passeggiate estenuanti sono da limitare e da far slittare alle ore più fresche, ovviamente evitando percorsi con il sole a picco e prediligendo parchi e aree verdi, meglio ancora zone collinari o montane.
Optiamo per attività “rinfrescanti” come giocare con i getti di acqua, bagni in piscina o bacinella messa in giardino, passeggiate al fiume…o rilassanti come crogiolarsi sotto le fronde di una bella pianta.
Nelle ore più calde possiamo rinfrescare il nostro 4 zampe bagnandogli delicatamente il muso, le pieghe ascellari, l’inguine e i genitali (sopratutto per i maschietti) con acqua fresca (non ghiacciata!) in questo modo gli daremo sicuramente sollievo dal caldo.
Attenzione! La testa e il dorso non sono da bagnare se l’animale se ne sta ad asciugarsi sotto i raggi solari diretti, sopratutto se il vostro cane è di colore scuro, perché al posto di rinfrescarlo otterremo l’effetto opposto.

Attenzione ai polpastrelli.
Non sudando su una abbondante estensione di cute come facciamo noi, che siamo completamente rivestiti di ghiandole sudoripare, i cani disperdono calore ansimando (polipnea) e sudando solo su zone molto limitate in cui avviene la traspirazione come i cuscinetti delle zampe, i quali sono dotati di tantissime ghiandole sudoripare. Importante quindi ricordare di proteggere le zampe dall’asfalto caldo, preferite sempre l’erba se possibile. Per sapere se l’asfalto è troppo caldo, basta appoggiare il dorso della mano (dove la pelle è più sensibile) per terra e vedere se riuscite a trattenerla per almeno 5 secondi. In questo modo eviterete l’insorgenza di scottature, a volte vere e proprie ustioni, vesciche e ulcere dopo lunghe passeggiate su un terreno non proprio agevole.

Curare il pelo.
In particolar modo quello di cani o gatti a pelo lungo e folto. Possiamo pensare di sfoltire quella calda e soffice pelliccia di cui i nostri pet sono dotati, ma sempre con intelligenza. Con questo voglio dire che la soluzione NON è TOSARE il cane o il gatto come molti purtroppo ancora fanno, ma avere maggior cura del pelo spazzolandolo, anche più volte al giorno, in modo tale da eliminare tutto il sottopelo morto e lasciare bello integro il pelo di guardia. Questo discorso è diverso per alcuni cani di razza che non possiedono sottopelo, come i Barboni, il cui pelo appunto cresce come i nostri capelli e va regolato, tosato di tanto in tanto, ma mai totalmente. Tosare totalmente è una pratica controproducente perché il pelo funge da isolante termico non solo in inverno, ma anche in estate e protegge la cute dai pericolosi raggi UV. Per quanto riguarda il gatto va detto che la procedura di spazzolamento è importante non solo per aiutare a liberarsi del pelo morto, ma anche a non farne ingerire troppi. Infatti i gatti in estate si leccano molto il mantello in modo tale lo umettano favorendo la dipersione del calore corporeo.
Spazzolando micio lo aiutiamo nella sua toeletta giornaliera e eviteremo l’insorgenza di fastidiosi boli di pelo, nonché balle di pelo che girano per casa e di peli che si attaccano ovunque.

Proteggeteli dal sole.
Un’eccessiva esposizione ai raggi solari può causare oltre al più famoso “colpo di sole” anche danni alla cute, soprattutto se si lascia l’animale troppo a lungo sotto il sole senza un’adeguata protezione o se si è commesso l’errore di tosarlo o se l’animale in questione ha il mantello bianco e la pelle chiara, quindi più sensibile.
Recentemente sono state messe in commercio delle creme solari per animali, completamente atossiche e commestibili, da applicare in zone senza pelo, orecchie e muso. Sembra una cosa stupida mettere la crema ma ricordate che come negli umani, anche negli animali (sopratutto gatti bianchi) i raggi UVB comportano il rischio di scottature, eritemi, dermatiti solari (a livello di naso, dorso ed estremità), danni agli occhi e carcinomi squamocellulari.

Viaggi in auto.

Mai lasciare un cane o un gatto in auto sotto il sole, anche se per 5 minuti. Non basta uno spiraglio di finestrino aperto a espellere il gran calore che un’auto riesce a incamerare tramite i raggi solari: diventa un modello in scala dell’effetto serra con il nostro cane o il nostro gatto a fare da cavia. E’ necessario anche fare attenzione a non eccedere neanche dal lato opposto esagerando con l’aria condizionata.

Acqua
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Ciotola d’acqua fresca, pulita, sempre piena e sempre a disposizione, MAI ghiacciata. Importante fornire l’acqua lontano dai pasti o da un’attività fisica importante per evitare, sopratutto nei cani di grossa taglia, che sono più soggetti, la torsione di stomaco. Indicativamente bisogna dare l’acqua fino a due ore prima dell’attività fisica e aspettare almeno mezz’ora dopo il pasto. Il gatto per natura è meno invogliato a bere perciò è bene prediligere in estate un’alimentazione umida in modo da aumentare
l’assunzione di acqua.

Alimentazione.

Non preoccupatevi se in questa stagione bau e miao tenderanno a mangiar meno, è normale. Per fronteggiare il caldo mangiano meno, molto meno, così da rallentare il metabolismo e produrre meno calore, perciò non forzateli a mangiare. Essi riducono il numero dei pasti (tranne la mia gatta che sembra aver una fame perenne) fino anche ad uno soltanto, consumato perlopiù nelle ore serali, quando fa più fresco. Il peso fisiologicamente tenderà a diminuire ma non di molto, preoccupatevi se i cambi di peso sono drastici e repentini.
Cosa dare da mangiare? Il consiglio è quello di scegliere attentamente l’alimento per cani e gatti in estate. Optiamo sempre per un alimento di elevata qualità, perciò nutriente e molto digeribile in modo da non appesantire l’apparato gastroenterico. Come detto prima, meglio prediligere l’umido in estate, sia per il gatto che per il cane, non solo perché garantisce un po’ di idratazione ma anche perché il cibo più appetibile. Ovviamente non lasciatelo marcire nella ciotola e buttatelo via se non consumato. Ripeto, soprattutto per i cani di medie/grosse dimensioni, dopo aver somministrato il pasto serale abbiate l’accortezza di tenere sotto controllo la digestione, almeno per una mezz’ora: il gran caldo e la secchezza delle fauci incoraggeranno grandi bevute e questo non farà altro che appesantire lo stomaco e favorire la torsione gastrica. Intervenire tempestivamente è d’obbligo se si riconoscono i sintomi: addome rigonfio, respirazione difficoltosa, tentativi di vomito senza esito.

Spero che questi consigli, alcuni scontati, altri forse no, vi siano d’aiuto. Per dubbi, domande o perplessità non esitate a commentare e farmi sapere la vostra.
A presto!

Eva Massone

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