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ADDIO A KOKO, LA GORILLA PIÙ SPECIALE DEL MONDO

All’età di 46 anni si è spenta nel sonno. A darne il triste annuncio è stata la Gorilla Foundation sul suo account Twitter.

Un animale davvero unico e dotato di un’intelligenza a dir poco rara, con un Quoziente Intellettivo tra i 75 e i 95 punti, su una media umana che si aggira intorno ai 100 punti!

Nata nello zoo di San Francisco il 4 luglio del 1961, nel 1974 fu coinvolta all’interno dello Stanford University Project, nel quale con il lavoro della dottoressa Francine Patterson cominciò ad imparare il linguaggio dei segni, fino a raggiungere la conoscenza di 2000 gesti-parole.

4 anni dopo, nel 1978, fu la protagonista della copertina del National Geographic, che la ritrasse mentre era intenta  – udite udite – a scattarsi una foto allo specchio…proprio come i teenagers di oggi!

Nel 1983, in occasione del suo compleanno, fece fruttare queste nuove competenze linguistiche chiedendo come regalo un gattino. I ricercatori allora le diedero un peluche credendo bastasse a soddisfarla…e invece no! Koko voleva un gatto vero, e dopo aver protestato comunicando ripetutamente di essere “triste” le fu data la possibilità di sceglierne uno da una cucciolata: la scelta ricadde su un micio bianco e grigio, che trattò letteralmente come un suo cucciolo, tanto che ad un certo momento provò anche a nutrirlo!

Ma l’episodio più toccante della sua vita, che ha fatto il giro del mondo contribuendo a farla entrare nel cuore di tutti, è avvenuto nel 2014…ma per comprenderlo veramente occorre andare indietro al 2001, anno in cui Koko ha incontrato per la prima volta l’attore Robin Williams in visita alla Gorilla Foundation. Come raccontato dallo stesso Williams fu un incontro “fantastico e indimenticabile“, durante il quale i due hanno riso e si sono divertiti insieme.
E quando 13 anni dopo l’attore è scomparso, appresa la notizia il gorilla reagì piangendo a lungo, commuovendo così anche il mondo intero.

Mancherà profondamente a tutti. Koko ha toccato le vite di milioni di persone ed era l’ambasciatore di tutti i gorilla, oltre a essere un’icona per la comunicazione fra le specie“. Così è stata salutata attraverso un comunicato ufficiale dalla Gorilla Foundation, che intanto ha deciso di onorare la sua memoria dando vita ad un’app per la lingua dei segni, con lei come protagonista, per aiutare non solo i gorilla, ma anche i bambini e supportare diversi altri progetti.