WILSON

Salve, mi chiamo Wilson, avrete già letto di me. Sono amico e collega di House. Da anni.

So tutto di lui, e ciò nonostante gli voglio bene. Stamattina è davvero giù. La cosa brutta è che non è incazzato, non sbraita, non maltratta i clienti, non maltratta me. Sembra depresso, forse è in quella fase della vita nella quale ci si pongono inutili domande esistenziali, tipo “ma invece di far ballare le ballerine sulle punte…non potevano sceglierle più alte?“.
E’ un mio amico, è IL mio amico. Mi stupisce come faccia a capire cose così difficili e…non capire cose così facili.

E’ tutta la mattina che provo a tirargli sù il morale.
Andiamo per caffè? Niente.
Eilà…in sala d’ attesa c’ è una cliente gnocca! Niente.
Pizza 4 formaggi e salame piccante? Niente.
Dai…parliamo di moto. Niente.
Bravo…hai guarito quel gatto impossibile! Niente.

No, non posso lasciarlo in questo stato, devo risollevargli il morale.
Dai House, parliamo, libera i tuoi pensieri più profondi e tormentati, starai meglio“.
Un lungo silenzio.
Poi…”L’ascensore continua a non funzionare, la caldaia ieri sera è andata in blocco, ieri sera Fidipu ha versato una bottiglia di coca sulle sigarette…pacchetto appena aperto e ultimo.“.
Sorrido, sperando che sia contagioso.
Dai, non puoi essere giù per così poco! Le scale ti fanno solo bene, non fumare neanche e ringrazia di avere il caminetto che non ti fa sentire la mancanza della caldaia.“.
Ha lo sguardo triste. Poi aggiunge: “Ieri sera è venuta a trovarmi Lorena. Le ho chiesto se per l’ennesima volta sarebbe venuta a trovare Fidipu, ma lei ha proprio chiarito che sarebbe venuta per me“.
Ma è un’ottima notizia! E come è andata la serata? Già vi immagino davanti al caminetto a fare i romantici…“.
Silenzio, sguardo triste. “Non bastava il nervoso di non avere manco più una sigaretta…“.
Poi mi fissa. “Wilson…spero non ti capiti mai di presentarti davanti alla donna che desideri…dopo esserti fatto un bidet con l’ acqua ghiacciata!

Alex Giordana