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ADDIO A KAOS, IL CANE EROE DI AMATRICE AVVELENATO NEL GIARDINO DI CASA

La cattiveria umana, purtroppo, non sembra conoscere limiti, e non risparmia neanche gli eroi.

Eroi come Kaos, il pastore tedesco che si è battuto in prima linea dopo il terremoto di Amatrice fianco a fianco con i soccorritori, aiutando a scavare tra le macerie per salvare più vite possibili.
Ma è arrivata ieri la notizia che nessuno avrebbe mai voluto sentire: Kaos è stato ucciso, in modo meschino oltre che crudele, avvelenato nel giardino di casa sua a Sant’Eusanio Forconese in provincia dell’Aquila.
A darne il triste annuncio è stato Rinaldo Sidoli, responsabile della comunicazione della onlus “Animalisti italiani” attraverso una nota.

È stato il suo padrone Fabiano Ettorre, istruttore di professione, a trovarlo senza vita, e ora non riesce a placare la sua disperazione: “non ho parole, non riesco a comprendere un atto così orribile“.
Messaggi di indignazione, rabbia e vicinanza a Ettorre sono arrivati anche dalla Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente (secondo cui “non è stato ucciso un cane, è stato ucciso un eroe“) ma soprattutto da tantissime persone comuni, specialmente sul web e sui social network.

Dure e condivisibili le parole di Sidoli, il quale sottolinea come Kaos “era un salvatore avvezzo a scavare tra macerie e inferno” e “chi ha posto fine alla sua vita è un criminale pericoloso che va fermato. Non ci daremo pace fino a quando non verrà fatta giustizia“, lanciando poi un appello: “Credo che sia arrivato il momento che l’indignazione delle persone sensibili spinga il mondo politico a lavorare in maniera trasversale su una nuova proposta di legge che preveda pene più severe per chi maltratta e uccide gli animali. Non si devono più verificare casi come questo“.

Assolutamente commovente il messaggio del suo grande amico e padrone, che sul suo profilo Facebook gli ha dedicato queste meravigliose parole per salutarlo un’ultima volta: “Ciao amico mio! Hai lasciato un vuoto incolmabile per mano di una persona meschina. Continua il tuo lavoro lassù continua a cercare dispersi, a salvare vite umane. Non provare odio per chi ti ha fatto ciò, anzi se un domani avrà bisogno aiutalo sii superiore e quando ti guarderà negli occhi e vedrà che sei tu il suo Salvatore morirà lentamente da solo. Kaos ne abbiamo viste tante, aiutati tanti e tanti non ci siamo riusciti. Hai lavorato giorno e notte, quando è servito non ti sei mai risparmiato. Sei stato un amico fedele abbiamo condiviso e diviso casa, divano, tutto. Corri amico mio, corri non ti fermare un giorno ci riabbracceremo nuovamente“.