Home / Le storie / Storie di vita vera / LA STORIA DI SNOOPY (PARTE 6)

LA STORIA DI SNOOPY (PARTE 6)

Il 4 novembre 2017 , “Animalisti Italiani Onlus” con la partecipazione di: “Lega del Cane” ,”Leal“, “Lav“,”Leidaa“,”Oipa“,”Enpa“, ha organizzato una manifestazione a Livorno per ricordare Snoopy e l’ingiusto provvedimento emesso da giudice, per non dimenticare gli animali uccisi dalla ferocia dell’uomo e chiedere pene più severe. Il corteo ha sfilato dal centro della città per giungere alla Terrazza Mascagni, sul lungomare, dove c’era ad attenderlo il Sindaco di Livorno Nogarin e l’assessore Morini, che ha la tutela animali.

Nel mese di Novembre 2017 , ho partecipato al concorso di scrittura libera indetto dalla casa editrice: “Cartman Edizioni” a favore della “Lega del cane di Torino” e la mia favola, dedicata alla statua di Snoopy, è entrata a far parte del libro: “Che razza di amore“.

Il 4 di febbraio 2018, finalmente, è stata deposta la statua di Snoopy al centro del più grande e suggestivo parco pubblico di Livorno: la Villa Fabbricotti.
L’evento, che ha visto a partecipazione della Vice Sindaco Stella Sorgente, dell’assessore alla tutela animali Andrea Morini e dell’assessore alla cultura Francesco Belais, ha coinvolto le più grandi associazioni animaliste , la Scuola Italiana Cani Salvataggio-Tirreno, la presidente di “Link-Italia” F.Sorcinelli e la responsabile del Codice Rosa- Centro antiviolenza sulle donne – Dott.ssa Laura Adorni.
La presenza della Dott.ssa Laura Adorni, ha testimoniato il lavoro prezioso che da anni porta avanti “Link-Italia” di Francesca Sorcinelli: esiste una stretta correlazione tra i crimini, i maltrattamenti, le violenze esercitate su un animale..e quelle esercitate sugli umani, identificabili nei soggetti vulnerabili ed indifesi (donne, bambini, anziani, diversamente abili).

L’inaugurazione della statua di Snoopy, ha trascinato numerose polemiche tra gli abitanti di Livorno. Questo, ha confermato maggiormente quanto sia necessario lavorare a livello culturale, affinché si comprenda che chi commette atti crudeli su un essere incapace di difendersi (un animale) è potenzialmente pericoloso anche per l’uomo.
Educare al rispetto e all’amore degli animali, significa educare al rispetto e all’amore di ogni essere vivente, sradicando la convinzione..che esista una sofferenza di serie A ed una serie B.

Credo fermamente che tutti siamo responsabilii di questo cambiamento e che nessuno può sentirsi escluso o non responsabile, poichè educare è compito di ognuno di noi.
Spesso ci domandiamo se le leggi che puniscono chi uccide o maltratta un animale siano eque… Chi può quantificare il valore della vita di un cane e il dolore inflittogli gratuitamente? Chi siamo noi, uomini, per decidere che una pena da 4 mesi ad un massimo di 2 anni sia giusta? Snoopy non aveva fatto nulla di male, era indifeso e vulnerabile, ma qualcuno si è alzato e gli ha sparato senza motivo, consapevole che ERA SOLO UN CANE!
Lui voleva soltanto continuare ad amare mio babbo, Annarita, me….Voleva soltanto continuare
a correre nei prati del maneggio in cui era nato e rendere felice mio papà…noi.
Snoopy è diventato un simbolo! Il nostro piccolo e dolce Snoopy…. E la sua foto con in bocca
la maglia rossa di mio babbo, sembra ricordare le scarpette rosse per il NO alla violenza sulle
donne. Quel giorno sul divano, non potevamo immaginare che la sua immagine avrebbe fatto il giro del web trascinando con sè, con la forza dell’espressione di quegli occhi quasi umani, centinaia di persone solidali nel condannare quel gesto crudele e chi l’ha compiuto!