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PROBLEMI COMPORTAMENTALI E INATTIVITÀ

Circa due anni fa fui chiamata per un incrocio Jack Russel che aveva morsicato al viso la proprietaria.

Durante la visita emerse che questo era solo l’ultimo episodio, in quanto aveva già morso altre persone. Questi erano i problemi principali riscontrati dai proprietari, ma la lista non finiva lì.
Ci misi 40 minuti per fargli fare un seduto, non perché non lo sapesse fare ma perché aveva paura di me.

Dopo la visita feci qualche incontro ma i risultati erano lenti e deludenti perché le risorse all’interno di questa famiglia erano scarse. Pertanto optai per cambiare strategia e fare una uscita al fiume con il piccolo Tom e Wiki (il mio cane).
La proprietaria era scettica e mi disse: “lui non ama l’acqua, quando piove non vuole proprio uscire di casa!!

Con sua grande sorpresa il piccolo cane entrò timidamente con le zampe nel fiume e in meno di cinque minuti si stava divertendo come un matto saltando qua e là dentro l’acqua!
Non ci fu nessun percorso di recupero strutturato, non potei usare nessuna delle tecniche che insegno con tanta enfasi a lezione.
Semplicemente passeggiate in mezzo alla natura con altri cani.

Tom comunque migliorò molto, diminuì l’aggressività nei confronti degli altri cani al guinzaglio e iniziò a tollerare qualche coccola dagli estranei, ma soprattutto perse quello sguardo crucciato, timoroso e “arrabbiato”.

Non dico che i problemi comportamentali si risolvano semplicemente così, ma la mancata o insufficiente attività peggiora qualunque problema comportamentale, questo concetto occorre sempre tenerlo ben a mente.

Se il vostro cane ha un eccesso di energie che deve comunque utilizzare e non gli farete fare dell’attività adeguata (che vuol dire semplicemente fare il cane, ovvero correre liberamente, annusare, scavare, rincorrere qualche leprotto, nuotare, ecc..), lui riverserà queste energie per mettere in atto comportamenti indesiderati.
Inoltre l’inattività in qualunque caso non rispetta il benessere animale.

Tralasciando i lupi, che poco hanno a che fare con la vita dei cani domestici, ma prendendo come esempio i cani selvatici come pensate che passino la loro giornata?
La maggior parte del tempo lo impiegano per cercare cibo (attraverso la caccia e rovistando tra i rifiuti).
I nostri cani come mangiano? Un pasto servito nella bella ciotola, a noi pare la cosa più ovvia ma loro possono dedicarsi al pasto solo qualche minuto, mentre in natura passano ore.

Un’altra buona parte della giornata i cani selvatici la utilizzano per l’esplorazione del territorio, i nostri? Qualche passeggiata al guinzaglio, oppure liberi e richiamati ogni 30 secondi.

Per il resto della giornata difendono il territorio da estranei, giocano o comunque interagiscono con i membri del branco e cercano, in alcuni periodi dell’anno, un partner per l’accoppiamento.
I nostri? Spesso sono “figli unici”e a volte sono diventati talmente aggressivi da essere condannati ad una vita di isolamento.

Se una persona fosse costretta a vivere rinchiusa in casa senza poter fare quasi nulla dopo quanto inizierebbe ad andare “fuori di testa?”
Io sarei tra le prime.

Se il nostro animale presenta qualche problema anche banale, come abbaiare eccessivamente, trivellare di buche il giardino, rosicchiare i mobili, fino ad arrivare a problemi decisamente più gravi rivolgetevi ad uno Specialista, ma intanto iniziate ad aumentare le uscite e il gioco.
Ogni Specialista che si rispetti (tranne in rarissimi casi) inserirà in qualsiasi percorso di recupero, questa imprescindibile parte, tanto vale iniziarla quanto prima.

Non solo il vostro amico a 4 zampe ve ne sarà grato, ma migliorerà anche la vostra salute!

 

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Nadia Raise

Medico veterinario comportamentalista, master in medicina degli animali di affezione

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