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PROBLEMI COMPORTAMENTALI E INATTIVITÀ: PARTE SECONDA

Questa mattina ero in macchina con la mia amica Laura, chiacchieravamo sulle scelte alimentari e ad un tratto mi è balenata un’illuminazione.

Non era una cosa di cui ignorassi l’esistenza, ma un conto è sapere, tutt’altra è comprendere a fondo il significato e l’importanza.

Sono ormai quattro anni che ho fatto la scelta (etica) di non mangiare più carne. All’inizio non è stato semplice, mi piaceva moltissimo ma non era tanto l’assenza di mangiare qualcosa di gradito, quanto la mancanza di quella consistenza da masticare…

Ad un tratto, mentre viaggiavamo, il mio sguardo ha sostato fugacemente su un cartello: Pre Saint Didier.
E come ne “il tempo ritrovato” di Proust, le sensazioni  di molti anni addietro si sono sovrapposte in modo caotico nella mia mente.

Non ho memoria dei dettagli, ricordo i meravigliosi trattamenti delle terme ma anche la frustrazione che provai  nel mangiare solo frutta e verdura cruda; ogni tanto veniva portato del pane che svaniva in un batter d’occhio perché tutti gli ospiti si gettavano a capofitto per accaparrarsene “un tocco” provando evidentemente la stessa  nostra insoddisfazione.

Ricordo il sollievo quando alla sera uscimmo per recarci in un ristorante e mangiare qualcosa di “normale”, la soddisfazione che provai  nel gustare quella splendida tagliata alla rucola…

Ora ripensando a quei ricordi una domanda sorge spontanea:  i nostri animali domestici, che siano essi cani o gatti, vedono soddisfatte le loro esigenze alimentari?

Il gatto è un carnivoro “stretto”, ovvero la sua alimentazione deve essere quasi esclusivamente carne, il cane ha una dieta meno esclusiva ma rimane pur sempre un carnivoro.

Tralasciando quale sia la più adeguata alimentazione per una e per l’altra specie, qui volevo soffermarmi  sull’aspetto più etologico dell’argomento.

Come illustravo ad un cliente l’altro giorno, uno dei modi per contenere, almeno in parte, molte problematiche comportamentali, è tenere impegnato maggiormente il proprio animale con attività che riguardino il proprio repertorio comportamentale (molto bene spiegato nel celebre libro di Joël Dehasse, Il mio cane è felice?, 2010).

Un aspetto fondamentale  è la caccia (in tutta la sua sequenza), qui mi riferisco solo al  momento in cui la preda ormai è stata uccisa e l’animale si accinge a consumare il proprio pasto.

Questa parte del comportamento che in natura sarebbe del tutto naturale noi ora la chiamiamo “attività masticativa”: vi siete mai chiesti perché il cane distrugge mobili di legno, battiscopa, a volte muri, carta, ecc?

Questo può essere uno (ma ve ne possono essere molti altri) dei motivi!

Anche se il cane ha avuto una forte pressione selettiva nell’ultimo secolo è, e rimane, un cacciatore; questo discorso è ancora più valido per il gatto che, al contrario, non è stato così selezionato e che mantiene maggiormente invariate le sue caratteristiche più istintive.

Dobbiamo sempre tenere in considerazione  che la loro conformazione dentaria è stata creata per un carnivoro non per un vecchietto (umano) sdentato, inoltre alcuni denti sono dotati di recettori di pressione per calibrare il morso.

Questo può anche essere uno di motivi per cui gli animali ingoiano le crocchette intere (o mangiano le scatolette alla velocità della luce) e molti proprietari comprano delle apposite ciotole per ovviare a questo problema che può essere un fattore di rischio per la dilatazione e la torsione di stomaco in alcune razze predisposte.

Sono d’accordo con voi nell’affermare che le crocchette (o le scatolette) possono essere di ottima qualità e ben bilanciate (quelle di una certa gamma, altrimenti gli state somministrando gli scarti degli scarti degli scarti), ma se dovessi fare un paragone con una dieta umana mi verrebbe in mente l’alimentazione semiliquida, quella che ti propinano negli ospedali  quando sei appena operato o hai particolari problemi di salute: verdura frullata, carne frullata, semolino…
Credo che se una persona è sana, dopo pochissimi giorni si potrebbe “uscire di testa” per una cosa simile.

Mi metto per un momento dal punto di vista del cane con una ciotola di crocchette di fronte: niente preda da scovare, niente scarica di adrenalina per la caccia, niente conquista del proprio pasto, nessuna possibilità di affondare i denti in qualcosa di consistente … sicuramente sarà felice di mangiare ma tutto il giorno cosa potrà fare per sopperire a tutta l’attività che avrebbe fatto se avesse dovuto procacciarsi il cibo da solo?

Alcuni proprietari sono passati alla dieta barf, quella dieta che è composta da “carni polpose” ovvero contenenti ossa, organi e altre componenti animali, non voglio entrare in una discussione (non ne ho le competenze) se questa sia la dieta migliore o meglio bilanciata ma sicuramente rispecchia i “fabbisogni etologici”.

Pur non essendo un’esperta in merito voglio sfatare una leggenda metropolitana: la carne cruda non fa aumentare l’aggressività!

La carne cruda contiene triptofano che è un precursore della serotonina (neurotrasmettitore che migliora l’umore).

Non volete passare a una dieta a crudo? Benissimo,  ma ricordate che il vostro animale ha bisogno comunque di masticare!

Ora esiste sul mercato una vastissima gamma di “masticativi”, scegliete quelli più naturali (il nervo di bue ne è un esempio, costa parecchio ma è abbastanza resistente, il corno di bufalo invece è meno appetibile). Evitate le ossa cotte, possono causare problemi gravissimi come occlusioni intestinale e perforazioni.

Un altro oggetto che potrebbe sostituire in parte alla necessità di masticazione è il kong (non vorrei fare pubblicità  ma non esiste, almeno che io sappia, un nome non commerciale).

È un oggetto di gomma cavo all’interno dove si possono inserire bocconcini, crocchette e cibo umido.

Solitamente si mette al fondo cibo secco, si prosegue con un misto di crocchette mescolato con umido e si chiude il tutto con solo cibo umido.

Evitate di metterlo nel congelatore, come alcuni consigliano, alcuni cani potrebbero avere delle gastriti veramente gravi!!

Tutti i vostri animali, se inizierete a dargli qualcosa di più da sgranocchiare saranno felici, le uniche razze a cui bisogna prestare particolare attenzione sono quelle brachicefale (quelle con muso schiacciato come carlini, bulldog e simili) che potrebbero avere delle difficoltà nel masticare.

Provare per credere!!!